Cronaca

#RespectVenice, appello raccolto: un messaggio ai turisti in fondo allo scontrino

Iniziativa del negozio "i Tre Mercanti". Campagna tutta veneziana per "educare" i visitatori lanciata da Venessia.com. Nella ricevuta i clienti sono invitati a mantenere pulita la città

Una campagna auto-organizzata per lanciare un messaggio ai turisti: all'iniziativa #RespectVenice di Venessia.com ha aderito "i Tre Mercanti", negozio dedicato alla tradizione eno-gastronomica italiana con sede a pochi passi da San Zulian. In fondo a ogni scontrino ora compare un invito in italiano e in inglese rivolto agli ospiti della città: "Aiuta a mantenere Venezia pulita. Adopera i cestini o riporta indietro le nostre confezioni". Un modo per chiedere di portare attenzione e rispetto per il capoluogo lagunare, corredato dall'hashtag #RespectVenice.

"Abbiamo deciso di aggiungere qualche centimetro al nostro scontrino - spiegano i titolari - per ricordare ai nostri clienti che possono fare molto per lasciare Venezia in buono stato per le generazioni future e rendere più facile per i locali il vivere con gli effetti collaterali del turismo. #Respectvenice è un hashtag lanciato da Venessia.com, una comunità locale di residenti che combatte anche per un turismo sostenibile". "Invitiamo tutti i gestori di locali a fare lo stesso - si legge sulla pagina Venessia.com - L'hashtag che abbiamo creato non è nostro ma patrimonio di tutta la città".

L'obiettivo dichiarato è di rendere l'hashtag il più virale possibile. L'iniziativa ha preso il via in aprile, quando sono iniziati a spuntare a Venezia alcuni cartelli per spiegare ai visitatori come comportarsi in modo corretto. Nel mirino, per esempio, la discutibile usanza di posizionare lucchetti sulle rampe dei ponti. Il progetto era stato presentato dall'associazione, con idea di Pieralvise Zorzi, il 20 dicembre scorso in municipio a Mestre. Si cerca di informare il turista già prima di raggiungere la laguna, coinvolgendo le maggiori agenzie viaggi e le compagnie aree.

Insomma, l'intento è di lavorare sulla comunicazione. Sfruttando anche la viralità dei social network. Attraverso un decalogo già esposto da tempo, si invitano i visitatori a non sporcare e a non imbrattare, dando indicazioni anche su come consumare un eventuale pranzo al sacco o sull'abbigliamento. Si sottolinea di non intasare le calli e di comportarsi con rispetto quando si usano i vaporetti. Immancabile la lotta all'abusivismo commerciale. 

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