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"Restauri Aperti", alla scoperta dei cantieri segreti del centro storico

I cantieri di restauro più all'avanguardia ipn città saranno aperti al pubblico di addetti ai lavori e giornalisti che, per la prima volta, potranno scoprire e ammirare da vicino i segreti del settore

I cantieri di restauro più all'avanguardia attivi attualmente a Venezia saranno aperti al pubblico di addetti ai lavori e giornalisti che, per la prima volta, potranno scoprire e ammirare da vicino i segreti del settore che, tra tradizione e innovazione, permette all'arte e alla cultura di continuare a vivere. Un'opportunità che sarà possibile a 'Restauri aperti', una della quattro sezioni di Venezia 2019 - Salone Europeo della Cultura, in programma a Venezia dal 23 al 25 novembre nell'area dei Magazzini Ligabue, nei pressi del terminal San Basilio (www.venezia2019.eu), che quest'anno avrà come filo conduttore Venezia#Berlin, per un confronto ravvicinato con la capitale tedesca.

 

Per scoprire che Venezia è tutt'altro che una "bella addormentata", come in molti tendono a credere, ma è una cantiere di innovazione dove sono tuttora in corso almeno una trentina di operazioni di restauro. Operazioni che sono esempi di eccellenza e che sempre più spesso sono il risultato di una sinergia stretta tra pubblico e privato, ma anche tra maestranze artigiane super qualificate e aziende edili all'avanguardia. Restauri Aperti è un'iniziativa inedita, ideata e curata all'interno del Salone da Anna Scavezzon, presidente nazionale di Confartigianato Restauro, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna e partnership con altre realtà.

Si articola in un programma "in" all'interno del Padiglione Le Venezie, che ospiterà il convegno di apertura (Venezia Berlino: cantieri di innovazione tra pubblico e privato, venerdì 23 novembre, ore 17.30, tra gli ospiti l'architetto Hans Kollhoff e Francesco Dal Co direttore dipartimento Storia dell'Architettura dell'Università IUAV) e i seminari specialistici su ciascuno dei sei cantieri selezionati con i maggiori esperti del settore, e un programma "off" che prevede una serie di visite guidate all'interno degli stessi cantieri: Palazzo Papadopoli, The Gritti Palace, Chiesa dei Tolentini, Cà Corner della Regina, Chiesa dei Gesuiti, Camera di Commercio di Venezia. "Lavorando ogni giorno dietro le quinte di un settore che ha un grande fascino - spiega Anna Scavezzon - ci è venuta l'idea di condividere questo privilegio.

 

I restauratori fanno un lavoro delicato e difficile, spesso in condizioni estreme, sempre in equilibrio tra tempi di consegna e meticolosa attenzione alla qualità delle operazioni da svolgere, in cantieri spesso complessi che richiedono la coordinazione con imprese edili che intervengono sulle parti strutturali e impiantistiche, una capacità conoscitiva dei materiali e delle tecniche costruttive unita all'applicazione di tecnologie innovative. In questo senso Venezia è una palestra formativa incredibile, un laboratorio in cui anche la cosa apparentemente più semplice richiede la soluzione più all'avanguardia. I cantieri visitabili durante il Salone Europeo della Cultura ne sono esempi concreti, ciascuno a suo modo. Si va dall'esperienza di restauro più classica a quella che utilizza la tecnologia più avanzata. In ogni caso, aprirli al pubblico è una novità assoluta".
(ANSA)

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