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Il Florian torna agli splendori passati: "Ma il sindaco qui non si è mai visto"

Presentato stamattina il progetto di restauro della Sala degli uomini illustri dello storico locale. I 200mila euro necessari provengono da sponsor privati, il 15 settembre ricevimento a San Marco

Un ricevimento in grande stile in Piazza San Marco tra i tavoli dello storico Caffé Florian, che esiste dal 1720, per festeggiare il ritorno all'antico splendore della Sala degli Uomini Illustri.

L'evento è fissato per il 15 settembre, quando la sala del più antico caffé del mondo con i ritratti di Marco Polo, Goldoni, Tiziano, Palladio e altri personaggi di spicco della storia di Venezia sarà riaperta al pubblico dopo quattro mesi di restauri. I lavori di ripulitura dei dipinti, degli stucchi e degli affreschi della sala, che è di proprietà del demanio statale, sono cominciati 'in sordina' un mese fa con l'approvazione della Sovrintendenza e sono interamente finanziati dallo stesso Caffé Florian insieme ad altri sponsor privati, per un importo complessivo di circa 200mila euro.

Il gruppo Ubs Italia finanzierà infatti il restauro delle tele, il brand di gioielli Pomellato si prenderà cura delle cornici dorate, mentre la storica azienda veneziana di tessuti Rubelli tappezzerà la sala di 'velluto Florian', appositamente creato per l'occasione.

"La Sala degli Uomini Illustri è un tesoro di tutti, appartiene alla città e al mondo intero", ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione del progetto l'ad del Florian, Marco Paolini, che nel 2009 ha acquistato lo storico caffé di Piazza San Marco insieme a un piccolo gruppo di imprenditori italiani, fra cui due fratelli Fendi. A Venezia ogni anno si siedono ai suoi tavoli 700mila clienti incantati dal fascino di una piazza unica al mondo e dell'antico caffé che nel corso dei secoli ha visto passare personaggi illustri come Silvio Pellico, Tommaseo, Goethe, Proust e che Casanova aveva trasformato in terreno di 'caccia', essendo l'unico locale del tempo che consentiva l'accesso alle donne.

"Il nostro progetto è la testimonianza che, nonostante la crisi, esistono ancora iniziative finalizzate esclusivamente alla conservazione e al rispetto del nostro patrimonio culturale", ha osservato Paolini, ricordando che l'intervento nella Sala degli Uomini Illustri conclude il ciclo di restauri eseguiti nel corso degli ultimi anni per riportare il Florian alla bellezza di metà dell'800 quando Lodovico Cadorin ne progettò il completo rifacimento.

Un richiamo non privo di accenti polemici nei confronti del sindaco Giorgio Orsoni "finora purtroppo sempre assente" - ha notato con rammarico Paolini - alle iniziative culturali del Caffé Florian: "Speriamo che il sindaco venga al ricevimento del 15 settembre, non chiediamo niente, ma ci piacerebbe avere una mano".

In attesa della grande festa in Piazza San Marco, i restauratori e gli artigiani dell'azienda 'Libralesso' sono al lavoro sotto il coordinamento dell'architetto Barbara Pastor per restituire alla città e ai turisti la bellezza originaria della Sala con i ritratti ottocenteschi di 10 uomini illustri che hanno segnato la storia di Venezia: Palladio, Paolo Sarpi, Francesco Morosini, Benedetto Marcello, Enrico Dandolo, Pietro Orseolo, Marco Polo, Vettor Pisani, Tiziano e Carlo Goldoni, che del Florian era un assiduo frequentatore. (ANSA)

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