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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca San Marco / Salizada del Fontego dei Tedeschi

Il restauro del Fontego "non s'ha da fare", Roma "respinge" il progetto

Il Comitato tecnico-scientifico per i Beni architettonici del ministero dei Beni culturali giudica "carente" il recupero dell'ex palazzo delle Poste. Si attendono le prossime mosse dei Benetton

Un progetto "carente" e "troppo sovraordinato rispetto alle antiche strutture che meritano un progetto più di pretese più contenute". Questo, in sintesi, secondo La Nuova Venezia, il giudizio finale del Comitato tecnico-scientifico per i Beni architettonici e paesaggistici del ministero dei Beni culturali guidato dall'architetto Giovanni Carbonara sul restauro del Fontego dei Tedeschi da parte di Edizioni Property, società controllata dal Gruppo Benetton.

 

L'ex palazzo delle Poste, infatti, nelle intenzioni dovrebbe diventare un centro commerciale, per cui già ci sarebbe stato un accordo di massima con La Rinascente. Il progetto di recupero, però, redatto dall'archistar olandese Rem Koolhaas è stato giudicato negativamente, soprattutto per quanto riguarda la copertura del padiglione centrale e l'inserimento di due scale mobili, indispensabili secondo l'architetto per la nuova funzione d'uso dello stabile.

Questo giudizio fa il paio con quello parimenti negativo della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, perché il recupero del Fontego comporterebbe la demolizione di parapetti cinquecenteschi e la sovraelevazione del lucernario, per inserire un piano calpestabile grazie al quale ricavare spazi per eventi e congressi. Senza parlare della paventata, e poi rientrata, volontà di costruire una terrazza a vasca sul tetto con vista sul Canal Grande e del pontile galleggiante di 25 metri di lunghezza per cinque di larghezza.

Ora si attendono le prossime mosse del gruppo Benetton, che con ogni probabilità dovrà rivedere "al ribasso" ciò che invece aveva intenzione di realizzare. La questione interessa da vicino anche il Comune, visto che potrebbero tornare in ballo i sei milioni di euro pagati da Edizioni Property per la cancellazione del vincolo a standard pubblico sul palazzo e alle autorizzazioni per la sua trasformazione in centro commerciale.

 

RESTAURO DEL FONTEGO DEI TEDESCHI: LA CRONACA

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