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Restauro del leone danneggiato, lavori "al via" con il nuovo anno

La scultura, a settembre, aveva subito la rottura di una delle due ali in marmo. I lavori termineranno il 25 aprile, nel giorno del santo patrono di Venezia

"Un simbolo che unisce pubblico e privato per un nuovo rinascimento della città". Sono queste le parole con cui il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha definito l'operazione che vedrà impegnate Fondaco e Coop Adriatica nel restauro del leone alato posto sulla sommità della scala dei Giganti di Palazzo Ducale.

IL LEONE - Una scultura in marmo del 1870, realizzata dallo scultore Luigi Borro, che mostra evidenti segnali di degrado e che a settembre ha subito il cedimento di un'ala. Un'opera importante anche per il valore simbolico che esprime: simbolo di Venezia e del Veneto, sovrasta terra e mare, rappresentate dai giganti, personificazione delle divinità Marte e Giove. Proprio sotto quel leone, i dogi venivano incoronati, nella consapevolezza di doversi sentire umili, perché a servizio della città.

"L'impegno concreto per difendere e promuovere il patrimonio artistico culturale cittadino da parte delle imprese private - ha sottolineato il primo cittadino lagunare - non è solo il segno di una sensibilità verso il bene comune, ma anche un gesto di lungimiranza imprenditoriale e di generosità, che mi auguro sia di esempio per altri. Se tutti facessero qualcosa in base alle proprie possibilità, - ha concluso - tutta la città ne trarrebbe beneficio e il senso collettivo di appartenenza a una comunità ne risulterebbe rafforzato".

I dettagli dell'intervento di restauro sono stati illustrati questa mattina a Ca' Farsetti, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre al sindaco, il vicepresidente di Coop Adriatica, Elio Gasperoni, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia, Giorgia Pea, il direttore della Fondazione Civici musei, Gabriella Belli, e il presidente di Fondaco, Enrico Bressan.

"Le cose belle - ha sottolineato il vicepresidente di Coop Adriatica - devono essere fatte in fretta. Per questo abbiamo sostenuto con determinazione l'iniziativa, perché l'identità fa parte della storia e va preservata”. Il restauro, che inizierà con il nuovo anno per concludersi il 25 aprile, giorno di San Marco, prevederà tre fasi di lavoro: i sopralluoghi su ponteggio, le indagini a terra della parte retrostante e il restauro vero e proprio.

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