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Rialto, il Tar dà ragione al Comune: ora il restauro potrà riprendere

Il ricorso presentato dalla cordata capeggiata dalla Sacaim è stato respinto dal Tribunale. Ora il cantiere potrà tornare operativo

Vince il Comune, quindi i lavori di restauro del ponte di Rialto possono riprendere. A settimane dall'inaugurazione in pompa magna con il patron della Diesel Renzo Rosso. Il Tar, infatti, giovedì ha rigettato il ricorso presentato da Sacaim, secondo classificato nella gara per il restauro del simbolo della città, accogliendo le tesi difensive di Ca' Farsetti.

"Il ricorso pendente avanti al Tar del Veneto, presentato da Sacaim, riguardava questioni molto tecniche, come aveva ricordato qualche settimana fa il presidente della Commissione di gara, Fabio Cacco - dichiara il Comune - In sostanza si trattava di stabilire se una componente del costo dell'offerta della vincitrice Lares (i costi relativi alla sicurezza aziendale) andassero obbligatoriamente ed esplicitamente indicati o meno nell'offerta economica. Una recente sentenza del Consiglio di Stato in adunanza plenaria, emanata dopo l'aggiudicazione definitiva dei lavori, aveva infatti optato per un'interpretazione rigorosa, nel senso che quei costi dovevano essere indicati, anche se il bando non lo prevedeva. Sacaim, aveva sostanzialmente basato il proprio ricorso su questa pronuncia".

Secondo il Comune invece tutto era nella norma: "Ben diciassette concorrenti su diciannove avevano presentato l'offerta economica senza l'indicazione dei costi della sicurezza aziendale", ricorda Ca' Faretti. Ora i lavori sul ponte, finanziati da OTB “Only the Brave” di Renzo Rosso, possono continuare senza interruzioni.

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