Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Marghera

Zaia: «Da lunedì provvediamo a riaprire tutto»

La Regione attende le linee guida Inail, ma intanto dal 18 ripartono negozi, servizi alla persona, piscine, palestre e centri sportivi: «Datemi il tempo di verificare le carte»

«L'incontro di lunedì sera in videoconferenza è andato bene». Soddisfatto il governatore del Veneto Luca Zaia, mentre rende conto del tavolo con il premier Giuseppe Conte e i ministri Boccia e Speranza, dalla sede della protezione civile di Marghera, oggi, martedì 12 maggio. È arrivato l'ok alla delega alle Regioni. «Lo avevamo chiesto assieme alle altre», dice il presidente. «Se sarà quindi confermato l'impegno e ci sarà la delega nel dpcm atteso entro venerdì dal Consiglio dei ministri, il Veneto potrà definire in maniera puntuale i dettagli per la riapertura di negozi, di servizi alla persona come parrucchieri, barbieri, estetisti, di centri sportivi, di palestre e piscine, lunedì 18 maggio. «Lasciatemi verificare se le carte mi danno lo spazio - precisa Zaia - quindi potremo definire la ripartenza anche per i contesti del turismo, se se saranno rispettati i presupposti sanitari dell'Istituto superiore della Sanità e del Comitato tecnico scientifico. Abbiamo detto - afferma Zaia - che è urgente definire le linee guida dell'Inail. Le regole dovranno essere poche e semplici, mi auguro non ci saranno invenzioni di sorta rispetto alle protezioni e agli accorgimenti minimi per mettere in sicurezza lavoratori e avventori. Vogliamo partire lunedì», ribadisce.

Cassa integrazione

Il governatore fa appello ai cittadini: «Ci giochiamo il futuro con questa ripartenza e non vogliamo trovarci come nel gioco dell'oca a ripartire daccapo. I nostri indicatori sanitari oggi sono buoni, ma dobbiamo vincere la sfida. Il mondo del turismo ha bisogno d'aiuto: rispettiamo le regole», così si fa l'interesse di tutti, afferma Zaia che poi prende le difese del Veneto sulla Cassa integrazione in deroga. «La nostra Regione ha chiuso tutti gli accordi, che non si dica che i ritardi sono causati dagli Enti. Si è deciso di fare un tavolo oggi per capire dove stanno gli inghippi sulla procedura nazionale. Ma noi quello che dovevamo fare, l'abbiamo fatto. Abbiamo lavorato anche con Inps che in Veneto opera in maniera efficiente. Si sappia che i problemi non hanno avuto origine in regione».

Stagionali aeroportuali

Sui 2 mila lavoratori aeroportuali veneti assunti di solito per la stagione estiva, interviene l'assessore al Lavoro Elena Donazzan. «Sono stati dimenticati da tutti i decreti, dal Cura Italia, dal decreto Liquidità e dall’atteso decreto di maggio. Occupati nei bar, negozi, servizi commerciali e servizi di terra non hanno alcun ammortizzatore sociale - spiega Donazzan - se non la Naspi ad esaurimento: il che significa che ricevono un ammortizzatore ordinario per un massimo di 2 anni nei periodi di scopertura stagionale, che si sospende non appena vengono riassunti». Il crollo della domanda rischia di lasciarli scoperti, spiega l'assessore. Oggi stesso ho predisposto una nota - riferisce Donazzan - per gli assessori al lavoro della IX Commissione della conferenza delle Regioni, in particolare per i colleghi del Lazio e Campania, per sottoporre al ministero del Lavoro questa situazione».

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