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Riapre al pubblico il 9 febbraio il Museo del vetro di Murano

Nuovi spazi espositivi per il museo che richiamerà circa 150mila visitatori ogni anno. Sarà "la casa del vetro, il museo dell'isola e dei muranesi"

Un museo completamente trasformato quello che riaprirà al pubblico a Murano dal 9 febbraio. Gli spazi espositivi sono quasi raddoppiati, ed il progetto museografico è totalmente rinnovato, con allestimenti e percorsi ridisegnati che consentiranno ai visitatori di cogliere gli snodi chiave dell’avventura del vetro a Murano e di godere appieno dei capolavori qui custoditi.

"La casa del vetro; il museo dell'isola e dei muranesi", così l'ha definito Gabriella Belli, direttrice della Fondazione dei Musei Civici di Venezia, Nuovi servizi per il pubblico, abbattimento delle barriere architettoniche, messa in opera di due ascensori e la possibilità di esporre parti della collezione finora rimaste nei depositi e di realizzare eventi legati anche alla creatività più attuale, queste le novità principali del nuovo Museo.

Il Museo del Vetro richiamerà circa 150mila visitatori ogni anno che, come ha dichiarato la curatrice Chiara Squarcina, scopriranno la nascita e lo sviluppo del vetro, un po' come andare alla fonte di una storia che ha contagiato il mondo. Da lunedì 9 febbraio il pubblico potrà quindi accedere al rinnovato Palazzo Giustinian, dal 1861 sede del Museo del vetro, in cui oltre al restauro dell'affresco allegorico di Francesco Zugno del salone centrale, sono state risistemate le otto stanze attigue che, a partire dai reperti di epoca romana, espongono degli autentici capolavori legati ai settecento anni di storia del vetro muranese (dal 1300 ai giorni nostri). Trasformato anche il pianoterra dove su una piattaforma, una specie di “onda del tempo”, sono stati posizionati una cinquantina di pezzi che rappresentano la summa della storia millenaria del vetro. Invece lo spazio ricavato dall'ex Conterie, una sorta di cubo bianco “total white”, è destinato a ospitare mostre ed eventi temporanei, tant'è che oggi apre con un tributo al maestro muranese, Luciano Vistosi, le cui sculture si potranno vedere fino al 30 maggio. Incantevole poi una saletta, quasi sospesa nella nuova area, dove sono state collocate le perle prodotte a Murano: millefiori, rosetta, a lume, merce preziosa per gli scambi commerciali della Serenissima

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