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Riapre dopo 24 anni, nuova vita all'archivio di Stato alla Giudecca

La cerimonia il 14 maggio, al termine di un restauro costato 3 milioni e durato 5 anni. Conserva un patrimonio di documenti, era stato chiuso nel 1991

Completamente ristrutturata, la sede staccata dell'archivio di Stato di Venezia alla Giudecca torna operativa e aperta al pubblico con inaugurazione il 14 maggio. Al suo interno ritorna quindi disponibile una importante mole di documenti, risalenti al periodo della Restaurazione e dell'unità d'Italia: si aprono così nuove prospettive di ricerca per la storia di Venezia in età contemporanea.

L'archivio, ospitato nell'ex magazzino dei tabacchi sull'isola della Giudecca, era chiuso dal 1991 per ragioni di sicurezza. L'intervento di restauro, grazie al quale è stata completamente rinnovata la struttura interna, è stato avviato solo nel 2009, sotto la direzione dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio per Venezia e laguna. L'opera è stata possibile con un finanziamento statale di 2 milioni e 200 mila euro, a cui si è aggiunto un altro milione dalla Regione Veneto su fondi europei Fas.

I depositi hanno visto raddoppiata la loro capienza, per uno sviluppo lineare complessivo di 18 chilometri. Sono divisi in quattro comparti, tre dei quali a tre livelli e uno a quattro, organizzati con scaffalature mobili a compactus. Il patrimonio è costituito da oltre un centinaio di fondi otto e novecenteschi, soprattutto giudiziari, finanziari e amministrativi, in particolare di epoca austriaca e successivi all'unificazione nazionale.

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