Riapre la sezione malattie infettive per i pazienti Covid all'ospedale di Jesolo

Lo ha deciso l'Ulss 4 in conseguenza all'aumento dei contagi nel Veneto orientale: per ora sono in cura 4 pazienti. Da Bramezza anche un appello a rispettare il personale degli ospedali, dopo un'aggressione avvenuta nei giorni scorsi

All'ospedale di Jesolo viene riattivata, a partire da oggi, una sezione dedicata alle malattie infettive destinata alla cura dei pazienti sintomatici contagiati da Covid-19: per ora ne sono ricoverati quattro, non gravi, tutti di una certa età. Fino a ieri i pazienti del Veneto orientale affetti da coronavirus e che necessitavano di cure ospedaliere venivano trasferiti a Dolo, o in altri ospedali fuori regione; ora, con l'aumento graduale dei contagi, le aziende sanitarie si stanno riorganizzando per gestirli nel proprio territorio. Per il direttore dell'Ulss 4, Carlo Bramezza, l'operazione è stata attuata «per garantire sia la salute dei pazienti Covid e sia quella, in generale, della popolazione».

«La sezione - specifica Bramezza - è protetta e distinta dagli altri percorsi. Riguardo l'ingresso in ospedale, per l'utenza non cambia nulla e le attività erogate restano invariate». A dirigere la sezione è, come già in precedenza, il dottor Lucio Brollo, coadiuvato dagli stessi professionisti (medici e infermieri) che hanno operato nel Covid-Hospital.

In questi giorni verrà attivato inoltre il poliambulatorio nella nuova sede al piano terra del presidio ospedaliero, allestita per consentire un accesso dedicato e distinto dai percorsi ospedalieri.

L'attività di controllo svolta all’ingresso principale dell'ospedale continuerà regolarmente a Jesolo così come nelle sedi di San Donà e di Portogruaro. A questo proposito si ricorda all'utenza il rispetto delle regole di accesso che non sono mai cambiate dal termine del lockdown: l'obbligo di misurazione della temperatura, l'igiene delle mani, il mantenimento della distanza fisica, l'utilizzo della mascherina, l'accesso alla struttura ospedaliera solo per necessità. Si ricorda inoltre che per la sicurezza degli operatori e del personale sanitario è vietato l'ingresso agli accompagnatori, salvo motivate eccezioni (minori, disabili, persone fragili e/o non autonome).

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Infine un appello del direttoreBramezza: «Mi rivolgo all’utenza che entra in ospedale: rispettate le regole per l'ingresso così come rispettate il personale incaricato ad effettuare lo screening di base. I giorni scorsi qualcuno ha tentato di evitare la misurazione della febbre, aggredendo un operatore della sicurezza, tali atteggiamenti non verranno in alcun modo tollerati».

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