Ricatti e botte ai coetanei: arrestato un diciottenne delle baby gang

È stato bloccato a Mira dai carabinieri. Ha già precedenti per furti e rapine. Era anche nel gruppetto che lanciava sassi dai cavalcavia

Un diciottenne è stato bloccato in flagranza di reato dai carabinieri di Mira mentre si faceva consegnare dei soldi da un altro ragazzo, diciassettenne. È l'atto conclusivo di una brutta vicenda di violenza giovanile: un ricatto che durava da alcune settimane, con l'aguzzino che aveva estorto denaro alla vittima a più riprese, minacciandolo e picchiandolo. Il tutto era iniziato, sembra, a causa di un debito che il più giovane aveva contratto con il diciottenne dopo avere acquistato della marijuana da lui. Secondo gli investigatori potrebbero esserci anche altre vittime: i carabinieri invitano a denunciare eventuali episodi simili, anche per poter avere un quadro probatorio più ampio.

Botte e minacce

I carabinieri hanno accertato i fatti che hanno permesso di individuare l’estorsore (P.E., nato a Cuba e residente a Mira da anni), che nel tempo era riuscito a ottenere dal 17enne centinaia di euro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima era stata più volte picchiata e riceveva quotidianamente minacce; a un certo punto l'arrestato gli aveva anche sottratto il portafogli e le chiavi di casa, chiedendo soldi in cambio della restituzione. In quell'occasione lo aveva menato, procurandogli ferite per una prognosi di cinque giorni.

La trappola

Alla fine la vittima ha deciso di denunciare i fatti ai carabinieri, che hanno teso una trappola all'aguzzino. Al momento dell'ennesimo appuntamento per la consegna di una tranche da 30 euro, sono usciti allo scoperto e lo hanno arrestato. Ne è seguita una perquisizione in casa che ha fatto saltare fuori la refurtiva, oltre ad alcuni grammi di marijuana. Il giovane è stato portato in carcere, accusato dei reati di estorsione, rapina, lesioni personali dolose e possesso ai fini di spaccio di stupefacente.

Baby gang, rapine e furti

Il diciottenne era già stato arrestato in passato ed è noto alle forze dell'ordine (anche fuori provincia) perché componente attivo della cosiddetta “baby gang” che nei mesi scorsi ha compiuto scorribande sia nel centro storico di Venezia che nella terraferma. Era stato segnalato anche come spacciatore nella zona di Castelfranco (Treviso), oltre che responsabile di lancio di sassi dai cavalcavia e furti vari, assieme ad altri.

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