menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Genitori in carriera: impossibile? "No. I figli migliorano capacità emotive utili al lavoro"

Una ricerca del Ca’ Foscari Competency Centre, e di Life Based Value, misura le competenze dei neo-papà e delle neo-mamme dipendenti di grandi aziende: "Essere padre e madre allena le soft skills"

Genitori in carriera, impossibile? Una ricerca del Ca’ Foscari Competency Centre e di Life Based Value misura le competenze emotive e sociali dei neo-papà e neo-mamme di bambini tra gli zero e i tre anni, dipendenti di grandi aziende, per "esplorare le modalità attraverso le quali possono essere sviluppate, al di fuori dei percorsi formali di apprendimento, le soft skills”, spiega il vice direttore del Ca’ Foscari Competency Centre, Sara Bonesso.

Ruolo genitoriale e ruolo lavorativo

Il direttore del Ca’ Foscari Competency Centre, Fabrizio Gerli, dichiara: “Oltre a proporre nei propri percorsi formativi metodologie didattiche avanzate a forte contenuto esperienziale, abbiamo avviato innovativi progetti di ricerca che dimostrano come le competenze trasversali, nei più diversi ambiti, rappresentino un fattore essenziale per promuove la performance individuale, l’innovazione, l’intento imprenditoriale, il successo nella carriera”.

"Esci"

La rilevazione delle competenze emotive e sociali dei genitori avverrà attraverso l’uso dell'Emotional and Social Competency Inventory (ESCI), un tool on-line sviluppato da Daniel Goleman e Richard Boyatzis, pionieri dell’intelligenza emotiva, e dai ricercatori del McClelland Institute della HayGroup di Boston, società di consulenza nota a livello internazionale per la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo delle organizzazioni. L’Esci, già usato con migliaia di manager e professionisti nel mondo, produrrà un assessment a 360 gradi delle competenze emotive e sociali delle madri e dei padri coinvolti nel progetto.

 “Progetti come Maam, che aiutano i genitori a sviluppare l’intelligenza emotiva, migliorano le possibilità che la sviluppino anche i figli. In particolare, questo sforzo può aiutarci ad elevare lo standard di comprensione e innovazione nella nostra società nel suo complesso”, commenta Richard Boyatzis, considerato uno dei massimi esperti globali di intelligenza emotiva e nominato nel 2012 dall’Hr Magazine tra i “top 10 influential international thinkers in human resources management”.

Successo

“L’intelligenza emotiva resta saldamente in testa nella classifica delle risorse ritenute essenziali per avere successo nel mondo del lavoro", spiega Riccarda Zezza, Ceo di Life Based Value. “Per questo l’esperienza parentale può diventare un punto di forza e di arricchimento (anche) professionale. Chi si trova a gestire bambini piccoli, infatti, sviluppa durante il percorso della maternità e paternità una serie di competenze trasversali, come ascolto e problem solving, che possono essere riconosciute e valorizzate nella propria carriera. L’automisurazione dei partecipanti del programma lo conferma, con un miglioramento delle competenze coinvolte che va dal 5 al 35%, e questo progetto di ricerca consentirà di avere dei dati oggettivi e comparabili a livello mondiale con altri programmi di sviluppo dell’intelligenza emotiva”.

La ricerca coinvolgerà le aziende clienti del programma che aderiranno al progetto, come hanno già fatto Unipol e Danone: Maam è un programma digitale, basato su un metodo proprietario, che consente alle aziende di trasformare la maternità e la paternità dei propri collaboratori in un master in competenze chiave - le soft skill- come l’ascolto, l’empatia, la gestione dei collaboratori, il problem solving, la creatività.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Ulss 3, la metà degli over 50 ha già aderito alla vaccinazione

  • Meteo

    Piogge in arrivo nel Veneziano

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento