menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Leggenda o in futuro realtà? Presentate le ricerche della terza colonna di San Marco

Consegnata in Comune la documentazione su tecnologie e metodologie utilizzate da settembre per scandagliare il Bacino di San Marco e la piazza. Mappatura dei sottoservizi e del fondale

Si partirà con ogni probabilità a settembre con le ricerche della leggendaria terza colonna di San Marco, che secondo le cronache andò perduta e sommerca in acqua nel 1172, rimanendo sul fondo del Molo mentre veniva portata a riva insieme alle "sorelle2 del Todaro e del Leone alato. Venerdì mattina la documentazione del progetto Aurora è stata consegnata all'ufficio protocollo del Comune: si tratta di 50 pagine di dati, descrizioni di tecnologie e strategie operative. Documenti del Medioevo raccontano come la terza colonna raffiguri un soldato bizantino.

Dopo il via libera della Soprintendenza e il patrocinio del Comune di Venezia, il progetto arriverà lunedì sui tavoli dei tecnici dell'Assessorato ai Lavori pubblici per le autorizzazioni necessarie all'occupazione del plateatico e le verifiche in materia di sicurezza. Dopo la conferenza dei servizi, orientativamente da settembre, potranno iniziare le indagini tomografiche. La presentazione del progetto è avvenuta venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Paola Mar, assessore alla Toponomastica, Roberto Padoan e Sabrina Barro di Save Innovation, Luigi Fozzati, già Soprintendente archeologico del Friuli, e la squadra di geologi e ingegneri che seguiranno le ricerche.

Settemila metri quadri d'indagini, di cui metà in acqua e metà in piazza, per una durata di circa sei mesi, in cui verranno effettuate verifiche del sottosuolo, studi archeologici e mappature dei sottoservizi. Verranno svolti prima i cantieri notturni, poi quelli diurni. "Le attività di ricerca saranno condotte in modo tale da non arrecare disagio ai cittadini o alle categorie economiche della città", sottolinea il Comune in una nota. “Il passato – ha dichiarato l'assessore Mar - ci aiuta a capire il presente e a progettare il futuro. Indipendentemente da come andrà la ricerca, la metodologia d'indagine consentirà di ottenere importanti informazioni sull'assetto dell'area indagata, sulla sua fragilità o al contrario sulla sua resistenza”.

Pronti all'avventura gli organizzatori: "50 pagine per il futuro di Venezia che affonda le sue lunghe dita di tecnologia ultramoderna in un sottosuolo che nasconde segreti e minacce, storia e rischi per l’oggi e chissà anche per il domani: la bellezza di Venezia può svelare una fragilità ancora ignota e perciò da mettere sotto la lente - dichiarano - 50 pagine di intenti scientifici che si devono confrontare con 50 milioni di piedi che annualmente, giorno dopo giorno, calpestano la città più bella del mondo, la più desiderata, la più amata: 50 milioni di piedi che esigono di continuare a posare i propri passi al di là e nonostante questo nuovo progetto innovativo e rivoluzionario. 50 pagine - concludono - che oggi sono state consegnate al protocollo ufficiale del Comune e che da lunedì passano sui tavoli dei tecnici comunali per rendere compatibile il progetto con le esigenze della sicurezza di chi vive a Venezia e dei 50 milioni di piedi che non vogliono fermarsi mai, nonostante l’arrivo impietoso di Caligola con i suoi 40°-45° all’ombra".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Assegno unico figli 250 euro al mese: come ottenerlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento