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Pazienti in attesa di essere vaccinati, venerdì 19 marzo

Pazienti in attesa di essere vaccinati, venerdì 19 marzo

Appuntamenti con AstraZeneca già ripartiti. Da sabato anche i medici di base iniziano a vaccinare

Sbloccata la situazione, ora si punta ad accelerare la campagna contro il Covid. Già nel pomeriggio buona adesione a Mestre

Appena confermato il via libera di Aifa (seguito a quello dell'Ema), intorno alle 15 sono riprese le vaccinazioni anti Covid con AstraZeneca. Al padiglione Rama di Mestre i primi pazienti, insegnanti e personale scolastico, sono accorsi quasi subito, dopo che l'azienda sanitaria li ha contattati via sms confermando l'appuntamento fissato in precedenza. Sono 217 le vaccinazioni programmate per la giornata di oggi, venerdì 19 marzo: potrebbero esserci delle defezioni (in particolare a causa dello scarso preavviso) ma comunque un buon numero di persone, tra i messaggi e il passaparola, si è già presentato nei tre ambulatori allestiti dall'Ulss 3.

Campagna di vaccini, si accelera

Il piano vaccinale, quindi, punta a tornare a regime prima possibile, considerato che durante i giorni di blocco di AstraZeneca si è comunque proseguito con la somministrazione di Pfizer alla popolazione anziana (i nati tra il 1930 e il 1938 continuano a prenotare online o telefonicamente, i più anziani vengono contattati via lettera). Ora, da quota 1800-2000 vaccini al giorno l'Ulss 3 conta di aumentare progressivamente fino ad arrivare a 6mila, tra AstraZeneca, Pfizer e Moderna. Nei prossimi giorni saranno anche riprogrammate tutte le vaccinazioni che sono saltate in questi giorni di stop. Nel caso qualcuno non si presenti all'appuntamento ci sono sempre delle liste di "riserve" pronte a subentrare, principalmente persone indicate dalle autorità locali come caregiver, accompagnatori di anziani, membri di associazioni di volontariato e così via. Un'altra novità è che da domani, sabato 20 marzo, inizieranno a vaccinare anche i medici di base: la prima struttura a partire è una medicina di gruppo a Mira.

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Nel Veneto orientale

Situazione simile nell'area dell'Ulss 4: «Dopo il parere positivo dell'Ema, nel pomeriggio riprende la somministrazione del vaccino AstraZeneca al personale scolastico», ha annunciato il direttore generale Mauro Filippi, specificando che comunque ad oggi, tra i vaccinati, non sono stati segnalati effetti di rilievo a parte qualche caso simil-influenzale. «Abbiamo a disposizione circa 5.000 dosi AstraZeneca utilizzabili da subito», ha aggiunto. Nel frattempo continua la somministrazione degli altri vaccini a disposizione: Pfizer e Moderna, secondo il piano vaccinale. «Nei prossimi due giorni riceveranno la dose di vaccino le coorti 1939 e 1938 (a Portogruaro), domenica la classe 1938 (a Jesolo) – ha spiegato la direttrice del dipartimento di prevenzione Anna Pupo -. Martedì prenderà invece avvio la vaccinazione delle categorie vulnerabili, come i pazienti oncologici in trattamento chemioterapico».

Nel territorio di competenza dell'Ulss 4 l'accordo con i medici di medicina generale dà la possibilità di coinvolgere 140 medici per la somministrazione, e di dare quindi ulteriore impulso alla campagna. «Ai medici di medicina generale verranno assegnate delle fasce d'età, in modo da semplificare la gestione organizzativa – continua Filippi –. Le somministrazioni potranno avvenire secondo tre modalità a scelta dai medici: al domicilio degli assistiti, nelle loro strutture o in quella messe a disposizione dei comuni oppure nelle strutture dell’Ulls 4».

Nel Veneto orientale continua a preoccupare la situazione dei contagi. Sono complessivamente 1.571 gli attuali positivi nei 21 comuni, con 136 nuovi contagiati di oggi (104 quelli di ieri). «Anche se al momento ci troviamo in una situazione di sostanziale equilibrio tra nuovi positivi presi in carico e ricoveri – ha commentato la direttrice della funzione ospedaliera Maria Caterina De Marco – se i numeri continuano a salire saremo obbligati ad aprire un’ulteriore sezione covid». «Il dato delle terapie intensive è in crescita, ad oggi abbiamo infatti 9 ricoverati su 10 posti letto allestiti – ha ribadito il dg Filippi –  e l'area di malattie infettive vede al momento ricoverate 46 persone su 3 moduli attivi, ed è in fase di apertura anche il quarto blocco». Nella Rsa Stella Marina di Jesolo sono invece ricoverate 10 persone. Battuta d'arresto invece per i  nuovi positivi in ambito scolastico, grazie all'effetto della didattica a distanza.

Terapie monoclonali

A breve verrà avviato l’impiego delle terapie monoclonali: «Su segnalazione dei medici di medicina generale che hanno accurata conoscenza dei loro pazienti – illustra Filippi –  presso il covid hospital di Jesolo saranno trattati i pazienti idonei, ossia positivi sintomatici afferenti alle categorie a rischio: con patologie croniche di base, quali diabetici, ipertesi. Questi pazienti riceveranno la somministrazione degli anticorpi con un trattamento che durerà circa un'ora, e dopo un'altra ora di osservazione potranno tornare al domicilio». Se attivata precocemente, la terapia può efficacemente evitare il ricovero del paziente.

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