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Stavolta vince il Comune: sul decentrato il giudice rigetta il ricorso dei sindacati

Il ricorso delle altre sigle contro il contratto stipulato tra Ca' Farsetti e Cisl è stato rigettato. Il Tribunale aveva annullato la prima firma di agosto. Trattative l'11 ottobre

Dopo l'annullamento dell'intesa raggiunta tra Cisl e Comune per "comportamento antisindacale" del 2 agosto scorso, ora il Giudice del lavoro dà ragione a Ca' Farsetti. La seconda versione del contratto decentrato firmato dalla sigla con l'amministrazione comunale aveva indotto gli altri rappresentanti dei dipendenti comunali a presentare un nuovo ricorso, ora respinto. Lo rende noto il Comune in una nota: "L'atto unilaterale ha lo scopo di garantire provvisoriamente il funzionamento dell'Ente e i servizi ai cittadini, fino alla conclusione delle trattative per la sottoscrizione del nuovo contratto decentrato dei dipendenti comunali", si legge. Ora l'attenzione si sposta all'11 ottobre prossimo, quando le parti sono state convocate per riprendere il dialogo, se sarà possibile: si discuterà di "banca delle ferie" (ossia della possibilità di cedere, a titolo gratuito, a colleghi che devono assistere figli minori bisognosi di cure particolari dei giorni di ferie già maturati) e di telelavoro, cercando di venire incontro alle esigenze di mobilità tra casa e ufficio dei dipendenti o alle loro necessità di conciliare le incombenze quotidiane con il lavoro).

Nuovo contratto con la Cisl

Il Comune, a fronte del decreto del 2 agosto che imponeva la riapertura delle trattative sul contratto decentrato, aveva immediatamente riconvocato le sigle sindacali per riavviare la contrattazione. Il tavolo si è concluso lo scorso 21 settembre con la sottoscrizione del nuovo contratto con la sola Cisl. Nel merito, secondo Ca' Farsetti, il Giudice avrebbe riconosciuto che il Comune di Venezia avrebbe esercitato il proprio diritto "nei termini e alle condizioni previste dalla legge", poiché "era necessario assicurare l'azione amministrativa” - riporta testualmente il decreto - mentre “si prospettava un andamento tutt'altro che celere delle nuove trattative avviate dopo il decreto del 2 agosto dato che, a fronte di una convocazione per il 9 agosto, le sigle ricorrenti chiedevano che l'incontro fosse differito a dopo il 21 agosto”.

"Ora la trattativa riparta per davvero"

“Il decreto del giudice - commenta l'assessore alle Risorse Umane, Paolo Romor - dimostra che l'amministrazione ha sempre agito nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori. Con questa decisione cade definitivamente la tesi dell'illegittimità dell'atto unilaterale e quindi la pregiudiziale dietro la quale Cgil, Uil, Cobas, Csa e Diccap si sono arroccate per non trattare nel merito delle questioni. A questo punto confido che già dall'11 ottobre – data di convocazione del prossimo tavolo di trattativa – anche altre sigle sindacali si dimostrino disponibili a voltare pagina e ad affrontare quel percorso negoziale, che il Comune e la CISL hanno già avviato per creare un moderno strumento contrattuale che valorizzi le persone, la loro professionalità, il loro merito e l’impegno. Tutto questo a vantaggio degli stessi dipendenti e dei cittadini”.
 

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