Dal primo giugno tutto il personale Actv torna in servizio

Il Gruppo: «Si va verso un orario invernale modificato. Amministrazione e Avm disposti a indebitarsi entro i limiti, previa firma di un accordo con le organizzazioni sindacali su alcuni punti chiave»

Trasporto pubblico locale, archivio

Rientro alla normalità, dal primo giugno, per i lavoratori del trasporto pubblico locale Actv Avm. Per tutto il personale è prevista la fine della cassa integrazione e il ritorno al proprio impiego. La notizia trapela al termine dell'incontro di oggi, martedì 26 maggio, fra sindacati, amministrazione comunale e il Gruppo. Per quanto riguarda i mezzi, spiega Actv: «Si va verso un orario invernale modificato, considerando che siamo in estate». Il personale rientrerà in attività con orario ordinario: non sono previsti turni particolari o orari ridotti. «Amministrazione e Gruppo sono disposti a indebitarsi entro i massimi limiti di sostenibilità per far rientrare i dipendenti dalla cig (cassa integrazione), questo previa firma di un accordo tra azienda e organizzazioni sindacali su alcuni punti chiave», che al momento le parti non esplicitano. Domani è prevista la ratifica dell'intesa dal prefetto.

Il sindacato Filt Cgil

«Ci siamo fatti sentire e i servizi tornano a funzionare, da parte nostra c'è soddisfazione. Vittoria del lavoro, dei servizi e della città - commenta Valter Novembrini della Filt Cgil, anche se il dettaglio dell'intesa si conoscerà domani - Per la sicurezza e il rispetto del distanziamento a bordo dei mezzi dobbiamo lavorare assieme sullo scaglionamento degli ingressi nei luoghi di lavoro - continua Novembrini - Allontanata anche l'idea del privato in sostituzione al pubblico: qualora fossimo in grado di scaglionare gli accessi, il tpl riesce a reggere la sfida».

Il Sindacato generale di base

Su sicurezza e prevenzione il sindacato generale di base (Sgb) ha scritto al direttore del settore prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria della Regione Veneto, Francesca Russo. Sgb vuole sapere se vi è «idoneità delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 adottate da Avm/Actv e Vela». L'aggiornamento da parte del ministero dei Trasporti delle linee guida per il trasporto pubblico è entrato in vigore lunedì 18 maggio. Sgb riferisce: «In base alla documentazione in nostro possesso, il protocollo di regolamentazione negli ambienti di lavoro risulta essere carente». Nelle disposizioni si parla di: «sanificazione e disinfezione nel caso in cui un caso di Covid abbia soggiornato nei locali o sui mezzi aziendali; sanificazione periodica dei mezzi della flotta aziendale, con attenzione alle timonerie, degli ambienti di lavoro quali spogliatoi, sale sosta e mense; sanificazione degli uffici e officine. Non risulta sia stato disposto nulla riguardo, né un registro manutenzioni dei mezzi e un registro sul cambio filtri dei condizionatori e degli impianti di aerazione dei mezzi». Per quanto riguarda il rientro del personale dalla cig che Sgb aveva chiesto, quello è stato deciso. Manca la firma.

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L'opposizione politica

Monica Sambo e Alessandro Baglioni, del Pd, hanno commentato: «Le intense proteste di queste settimane hanno dato i loro frutti. Dopo giornate di mezzi con troppi passeggeri e disagi, la frase “non possiamo aggiungere corse” si è trasformata in “pieno regime”. Speriamo (e vigileremo) che vengano risolti tutti i disagi e che non vengano lasciate zone indietro». Renzo Scarpa, del Gruppo Misto, riepiloga: «Il sindaco riunisce gli operatori e i loro rappresentanti, dice che si apre tutto il servizio dal primo giugno e si contiene lo squilibrio dei conti attorno ai 40 milioni di euro. Insomma, sono scomparsi all’orizzonte i 108 milioni di minori incassi».

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