Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Rifiuti abbandonati, aumentano le sanzioni a Venezia e terraferma

Negli ultimi 10 mesi sono state ben 3.450 le ispezioni su richiesta di cittadini e vigili, seguite da 1.050 azioni di informazione al posto del verbale

Calotte sui cassonetti, volantini informativi, ecocentri ed ecomobili, tutto inutile se, dall'altra parte, non vi è la volontà di rispettare le regole. La battaglia per i rifiuti nel Comune di Venezia si fa più serrata: come riporta il Gazzettino, infatti, da gennaio ad ottobre le segnalazioni e le relative sanzioni per l'abbandono indiscriminato di spazzatura sono aumentate, tanto che l'amministrazione cittadina ha deciso di correre (ancora) ai ripari, portando gli ispettori ambientali in servizio da otto a 12.

Negli ultimi 10 mesi sono state ben 3.450 le ispezioni su richiesta di cittadini e vigili, seguite da 1.050 azioni di informazione al posto del verbale; 1.079 i verbali staccati (in mezzo ai quali spiccano i 62 casi di non residenti nel comune sanzionati per aver scaricato rifiuti nel territorio veneziano). Le multe sono salite del 22 per cento rispetto al 2013 (allora erano state 884), ma la mappa degli incivili non cambia: in testa Mestre, con 501 sanzioni, seguita da Venezia centro storico con 301 multe (86 a Cannaregio, 79 a San Polo e Santa Croce, 68 a Castello, 39 a Dorsoduro, 29 a San Marco); al terzo posto del podio dei verbali c'è Marghera (140 sanzioni), e infine Favaro (52 verbali) e le isole (21 multe). Si pagano 167 euro, tradizionalmente, ma in caso di rifiuti speciali l'obolo da versare può arrivare fino a 500 euro.

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