Cronaca Lido

Il rilancio del Lido con il turismo di prossimità. E sabato aprono i primi stabilimenti

Stagione al via il 15 maggio, quando ripartirà, tra gli altri, anche il Blue Moon. Presentato oggi il cartellone "Destinazione Lido di Venezia"

Si parte dal lavoro avviato lo scorso anno, quando per motivi di necessità legati all'emergenza sanitaria, il Lido di Venezia è stato ripensato in termini di spazi e standard di sicurezza. La strada è stata già in parte tracciata, ma l'amministrazione comunale vuole puntare, se possibile, ancor di più sul turismo di prossimità, senza dimenticare l'importanza degli arrivi internazionali. «La nostra spiaggia - ha spiegato oggi l'assessore al Turismo Simone Venturini - è privilegiata, perché ha lunghi arenili che permettono di spalmare ombrelloni e capanne, e offre spazi aperti che permettono di organizzare eventi diversi da quelli di altre realtà venete e italiane».

Nel fine settimana riaprono gli stabilimenti balneari

L'isola è pronta a partire in sicurezza già da questo fine settimana, quando, tra le prime destinazioni turistiche in Italia, riapriranno alcuni stabilimenti; altri faranno lo stesso fra due settimane, il 29 maggio, e al più tardi i primi giorni di giugno. Il 15 maggio il Lido riparte quindi con la spiaggia come piatto forte, ma con al suo interno una serie di attrazioni capaci di far leva, in primis, il turismo di prossimità. In questo quadro rientra il cartellone di proposte "Destinazione Lido di Venezia", presentato questa mattina a Ca' Farsetti.

RIAPERTURE DEGLI STABILIMENTI: IL CALENDARIO

Un punto di partenza importante, come spiegato dall'assessore alle Società partecipate Michele Zuin è quello di «smettere di considerare le spiagge del Lido come solo appannaggio dei residenti. Il Comune è diventato proprietario al cento per centro della società Venezia Spiagge, che gestisce larga parte dell'arenile e una struttura come il Blue Moon, pronta a riaprire dal 15 maggio e che ripeterà la positiva esperienza delle Terrazze». Sul lungomare, intanto, sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione della piscina che dovrebbe aprire al pubblico entro la metà di giugno.

Ritorna più volte, in questo periodo, il concetto di "esperienza" per rilanciare il turismo e di conseguenza l'economia. Esperienze che per il Lido possono riguardare la stretta vicinanza con la città storica, il verde, il cicloturismo, il golf, così come gli sport in acqua. Un'offerta con le carte in regola per puntare su un tipo di turismo diverso dal passato, e quindi non più "mordi e fuggi", come spiegato dal presidente della municipalità Emilio Guberti. «Il Lido fu la prima stazione balneare al mondo, - ha detto - copiata da tutti come esempio. Dopo aver vissuto un lento declino, oggi ha tutte le caratteristiche per tornare a ricoprire quel ruolo che ha avuto in passato».

Tra i pilastri per la ripartenza di Venezia c'è anche la congressistica, e in questo contesto proprio il Lido dovrebbe rivestire un ruolo primario. «In questi anni Ve.La ha fatto ogni sforzo per l'organizzazione di eventi e il rilancio dell'attività congressuale - ha spiegato Piero Rosa Salva - ma anche per rafforzare il rapporto con le categorie imprenditoriali. Abbiamo cercato di mantenere attivo il turismo congressuale, che è di grande qualità e impatto economico, svolgendo il ruolo di Convention Bureau e partecipando al relativo tavolo regionale. Questo perché l’amministrazione comunale nel frattempo ha investito 13 milioni di euro per sistemare e migliorare il Palazzo del Casinò, creando così, insieme a quello del Cinema, un centro congressi noto in tutto il mondo. I dati sulla ripartenza dell’attività congressuale e fieristica ci confortano molto».

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