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Smontavano e rimontavano bici rubate. Negozio sotto sequestro

Il commissariato di Jesolo ha scovato l'attività truffaldina di un negozio di Jesolo poi sottoposto a sequestro penale. 60 le bici confiscate oltre a numerosi pezzi di ricambio. Tre denunciati

Chissà da quanto tempo continuava la loro attività sottobanco. Perché le biciclette le noleggiavano e le rivendevano, come qualsiasi altro negozio, ma per rifornirsi della merce con ogni probabilità al posto di chiedere a qualche fornitore "canonico" a volte se le procuravano da sé. Rubandole. E' ciò che hanno scoperto gli agenti del commissariato di Jesolo al termine di indagini durate poco più di un mese, che si sono concluse giovedì con la perquisizione del negozio di via dei Mille. Forse nemmeno gli agenti però si aspettavano di scoperchiare un calderone così esteso. Era da una decina di giorni che tenevano sotto controllo l'esercizio, tra appostamenti e sopralluoghi.

Perché le indagini si erano concentrate proprio sul titolare della licenza commerciale, immortalato a metà giugno mentre scavalcava un cancello condominiale assieme a un complice per trafugare l'ennesima bicicletta. Si tratta di un cittadino romeno, denunciato non solo per furto aggravato, ma anche per riciclaggio e ricettazione. Dalla denuncia di quel furto sono scattate le indagini del commissariato: una telecamera di videosorveglianza puntava proprio sul cancello condominiale superato dai malviventi, cosicché subito gli uomini del reparto anticrimine hanno potuto contare su un volto piuttosto nitido. Volto poi riconosciuto all'interno del database fotografico del commissariato.

Serviva un nome, però. Per ottenerlo gli investigatori hanno tenuto sotto controllo la zona circostante al punto dove era stato perpetrato il furto, finché non è rispuntato fuori il presunto ladro. Era il gestore del negozio di via dei Mille, circostanza confermata anche dal tesserino della licenza commerciale. Di più. Dalla telecamera di videosorveglianza si vedeva il ladro zoppicare vistosamente, e controllando tra le liste dei pronti soccorso, risultava proprio che una persona con nome e cognome del sospettato era stata ricoverata per un incidente stradale. Tutto corrispondeva.

Dopodiché gli appostamenti successivi hanno indotto gli agenti del commissariato a ritenere che quello non fosse un furto a sé, bensì un'attività sistematica. Per questo hanno chiesto la possibilità di perquisire il negozio e un garage nelle vicinanze (dove sono stati trovati due complici del gestore, anch'essi denunciati). Una volta all'interno, giovedì mattina gli agenti si sono trovati di fronte a una sessantina di bici rubate che venivano completamente smontate per poi essere ricomposte su telai anch'essi trafugati. Stesso destino anche per una Fiat Cinquecento e una Yamaha T-Max, divise pezzo per pezzo nel garage vicino all'attività finito anch'esso sotto sequestro. Il valore della merce requisita è di alcune decine di migliaia di euro. Gli agenti invitano chi ha subito il furto di una bicicletta a raggiungere il commissariato di via Aquileia con la propria denuncia e le foto della bici. Potrebbe essere tra i velocipedi sottratti al gruppo denunciato. Gli orari: da lunedì a giovedì dalle 10 alle 17.30.

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