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Bilancio Actv in crisi: stangata tariffe, pagano il conto turisti e disoccupati

E' l'assessore ai Trasporti Ugo Bergamo a ufficializzare le scelte di Ca' Farsetti: "Rincari per chi non ha la Carta Venezia e per la tratta Mestre-aeroporto". Via le agevolazioni per i senza lavoro

Le prospettive di mantenere in equilibrio il bilancio di Actv per quest'anno non sono rosee: anche se l'azienda continua a erogare regolarmente i servizi, sono diverse le voci che, negli ultimi mesi, hanno influito negativamente sulle casse della partecipata. La situazione è stata delineata ieri, con una conferenza stampa svoltasi a Ca' Farsetti, dall'assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, per il quale “non possiamo non prendere atto della situazione e affrontarla responsabilmente nell'immediato, dimostrando che Actv ha ampiamente le carte in regola”.

“Per correre per tempo ai ripari – ha annunciato poi l'assessore - la Giunta ha già approvato una serie di provvedimenti, che non prevedono però modifiche tariffarie per i residenti, né una riduzione dei servizi, che vorremmo assolutamente evitare”. Nello specifico, l'esecutivo comunale ha approvato un aumento delle tariffe del servizio di trasporto pubblico locale per chi non possiede la “Cartavenezia”, che passano da 6,5 a 7 euro, come pure dei biglietti Mestre-Aeroporto (prima si pagava un euro e trenta, da maggio 5 euro); saranno aumentati anche i biglietti di Alilaguna, a fronte, però, dell'introduzione di due nuove fermate: Giudecca Zitelle e Ca' Rezzonico. La Giunta ha infine deliberato la semplificazione del sistema tariffario urbano, che comporterà la riduzione di un terzo dei codici tariffari. Tutte le modifiche saranno introdotte a partire dal 1 maggio.

 

In particolare verranno eliminate le agevolazioni per i lavoratori dipendenti (già decisa, da giugno) e, progressivamente, anche di quelle per disoccupati e cassintegrati. I titoli di viaggio validi più giorni "lieviteranno" di due euro, in più chi prenotava attraverso Venice Connected non avrà più agevolazioni. Niente più bambini dai 6 agli 11 anni gratis sugli autobus nei giorni festivi e prefestivi.

Sono diversi gli elementi che gravano sui conti di Actv, che già nel 2011 aveva dovuto intervenire sulla tariffazione e con la diminuzione di alcuni servizi: si va dalla modifica della normativa sull'Iva introdotta di recente dal Governo (la legge 217 del 15 dicembre 2011 ha previsto l'indetraibilità dell'Iva sul servizio di navigazione entro le 12 miglia) all'incremento dell'inflazione e del costo dei carburanti; dal costo del personale (è probabile un rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri e si devono coprire le garanzie del mantenimento del livello occupazionale date lo scorso anno) al taglio del corrispettivo per il 2012 ventilato dalla Regione Veneto.

Su questo, in particolare, Bergamo ha fatto sapere che l'amministrazione comunale attende dalla Regione una comunicazione formale sull'eventuale rideterminazione del corrispettivo assicurato nel 2011 e chiede che, nel rispetto della Legge regionale del 1998, il Comune venga coinvolto, attraverso una conferenza dei servizi, per trovare un'intesa sulla ridefinizione del livello dei servizi minimi del traporto pubblico locale. “L'amministrazione – ha ribadito Bergamo – ha sempre chiesto standard e tariffe oggettivi a livello regionale, che tengano conto delle specificità territoriali, per evitare tagli indiscriminati e garantire equità, perché Venezia non può pagare per tutti”.

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