Utile di 15 milioni, ma Cav vuole aumentare le tariffe in autostrada

Un anno positivo per Concessioni Autostradali Venete, che nel 2015 ha inaugurato numerose opere e che per i prossimi cinque anni prevede altri investimenti. Ma dal primo gennaio potrebbero scattare i rincari

Le stime di preconsuntivo indicano come conclusione dell’esercizio 2015 di CAV S.p.A. un utile di oltre 15 milioni di euro. Nel 2014 era stato di 13,2 milioni.

Primo fattore di crescita è il risveglio del traffico veicolare. La ripresa si era potuta intuire già nell’ultimo scorcio del 2014 con un’accentuazione nel primo semestre 2015 (incremento complessivo dei veicoli-chilometro di circa 1,6%) poi decisamente rafforzata nel secondo semestre per arrivare alle stime definitive sul 2015 pari a un +2,35% di traffico rispetto all’anno precedente. L’aumento dei veicoli si è naturalmente riflesso sugli introiti da pedaggio che costituiscono la principale voce del bilancio aziendale. L’effetto congiunto dell’aumento del traffico, delle tariffe (aumento dell’1,5% a partire dal 1 gennaio 2015) e degli arrotondamenti ha avuto come conseguenza un incremento complessivo dei ricavi del 4,3%. Tutto questo, però, non dovrebbe essere sufficiente a evitare agli automobilisti i rincari che ogni anno "aggrediscono" il portafoglio. Tutto dipenderà dalle decisioni del ministero delle Infrastrutture, che entro fine dicembre dovrà mettere nero su bianco quanto dovranno pagare i pendolari del Passante di Mestre. La Cav da parte sua ha chiesto il massimo possibile: un incremento dell'1,5%, come previsto dal piano tariffario.

E’ continuata la realizzazione degli interventi programmati nel piano finanziario che è in fase avanzata di completamento. Tra le opere inaugurate nel 2015, il raccordo di Marcon aperto al traffico il 26 febbraio del 2015, e, il 1 aprile 2015, la casello di Martellago: una nuova stazione che aumenta la funzionalità del Passante che ora drena i flussi di traffico che insistono sui territori al confine tra le province di Venezia e Treviso. L’ultima parte del piano finanziario prevedeva investimenti per 279 milioni di euro. Fino ad oggi sono state realizzate opere per 230 milioni (oltre agli interventi già citati di Martellago e Marcon anche, fra gli altri, la nuova circonvallazione nord di Mogliano Veneto e l’avanzamento del Passante Verde).

Il 26 giugno 2015 si è riunito il Consiglio di amministrazione di CAV che ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) (2015-2032 anno di fine concessione) e il Piano Economico Regolatorio (2015-2020) di seguito trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fra le indicazioni salienti contenute nei documenti, anche una nota sulle tariffe volta a contenere eventuali incrementi tariffari entro il limite massimo dell’1,5%, come indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non sono invece previsti ulteriori investimenti. La quasi totalità dei 59 milioni restanti inseriti nel piano di investimenti saranno impiegati nel corso del prossimo quinquennio. Si tratta prevalentemente di interventi di mitigazione ambientale e legati alla sicurezza degli impianti.

Fasce boscate che costeggeranno il tracciato del Passante, percorsi ciclabili che collegheranno Dolo a Quarto d’Altino ma anche piste ciclabili e percorsi ambientali. Questi i tratti distintivi e di potenziamento di un’iniziativa che non ha paragoni nel panorama autostradale italiano e che avvicina l’Italia all’Europa. Il Passante Verde 2.0 è stato al centro di oltre un anno di progettazione partecipata con oltre trenta incontri operativi col territorio. Una collaborazione fattiva che vedrà il coinvolgimento, oltre a CAV, di amministrazioni locali, associazioni di categoria agricole e tutti i soggetti istituzionali e non in grado di moltiplicare il numero di eventi ed occasioni di promozione del territorio. Sul fronte dei finanziamenti, si prevede un cofinanziamento CAV-fondi europei e la quota è già prevista nel piano di investimenti. Quanto alla tempistica, entro giugno 2016 si punta a concludere accordi precisi con associazioni di categoria agricole ed enti locali per eventuali modifiche agli strumenti urbanistici.

CAV ha recentemente raggiunto un importante traguardo operativo: si tratta della certificazione del sistema di gestione della sicurezza per la conformità alla norma BS OHSAS 18001/2007. L’obiettivo è stato raggiunto con un ultimo audit chiusosi il 1 dicembre 2015 che ha confermato la qualità del complesso sistema di politiche, procedure, istruzioni, evidenze e monitoraggi che CAV ha costruito per migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro gestiti. Questo certifica l’operato secondo i più alti standard di sicurezza da parte del personale di CAV con una ricaduta positiva anche sulla sicurezza degli utenti.

"Questa nuova fase del Passante Verde – commenta Luisa Serato – rappresenta una forte accelerazione per la definitiva ricucitura del Passante al territorio, cogliendo l’occasione per un progetto di respiro europeo. Da qui dovrà partire la consapevolezza che il Passante e il Passante Verde sono patrimonio di tutti".
 

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