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A teatro si "rottama" il biglietto vecchio per assistere agli spettacoli a tariffa ridotta

È l'iniziativa "Rinnova la cultura" di Arteven, in collaborazione con città metropolitana e Regione. Partecipano alla sperimentazione 14 teatri del circuito

Un progetto di rete in grado di far dialogare culturalmente e artisticamente i teatri del Veneziano, da nord a sud. È questo l'obiettivo di "Rinnova la cultura", proposto da Arteven, in collaborazione con la città metropolitana di Venezia e la Regione Veneto. L'iniziativa permetterà a chi ha già acquistato un biglietto per assistere nel 2019 ad uno spettacolo andato in scena nei 14 teatri del circuito di "rottamare" il tagliando per assistere a uno dei 151 spettacoli in programma nel territorio da gennaio a giugno 2020. Nel caso in cui il biglietto acquistato fosse stato a tariffa intera, sarà possibile accedere agli spettacoli con la tariffa ridotta (differente da teatro a teatro), nel caso in cui il titolo acquistato fosse già stato a prezzo ridotto, si avrà diritto ad uno sconto di 2 euro.

I teatri coinvolti

I teatri coinvolti nell'iniziativa sono Toniolo e Momo (Mestre), Vivaldi (Jesolo), Russolo (Portogruaro), Romano Pascutto (San Stino di Livenza), Astra (San Donà di Piave), Aldò (Scorzè), Comunale Mirano (Mirano), Villa dei Leoni (Mira), Serafin (Cavarzere), Don Bosco e Auditorium San Nicolò (Chioggia), Teatro del Comune (Cavallino-Treporti) e Comunale Dario Fo (Camponogara). Una rete di teatri, nei quali sarà possibile fruire, come di consueto, di un programma vario, adatto ai diversi target e a tutte le tasche. "Rinnova la cultura" è stato presentato questa mattina al Teatro Toniolo, alla presenza del consigliere comunale Giorgia Pea, e del direttore artistico e del presidente di Arteven, rispettivamente Pierluca Donin e Massimo Zuin. «Fare rete - ha detto Pea - significa mettersi a disposizione, fare un passo indietro per guardare avanti. Questo l'obiettivo di una rete fertile, come quella teatrale della provincia. I cittadini devono sapere che a teatro ci si arrichisce molto e si possono provare emozioni immense».

Valorizzare lo spettatore

L'obiettivo di Arteven, anche con questa iniziativa sperimentale, è quella di aumentare del 30% gli spettatori nell'arco del prossimo biennio. «Si tratta di una strategia per capire come si comporta l'utente non abbonato, individuando il nuovo spettatore che migra, si muove. L'idea è quella di permettere allo spettaore di costruirsi la propria stagione teatrale in maniera autonoma e automatica. Vogliamo valorizzare lo spettatore».

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