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Il referendum attenderà ancora, niente voto in Consiglio regionale

La meritevolezza del progetto di separazione tra Venezia e Mestre non è stata votata: sdegno del comitato, che parteciperà alle elezioni con una propria lista

«La Regione del Veneto volta le spalle al referendum per la separazione di Mestre e Venezia, le promesse più volte ribadite dal presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato si sono rivelate parole da marinaio». Così il comitato "Mestre-Venezia Due grandi città", che accusa la politica di aver "calpestato la democrazia". «A veneziani e mestrini è stato impedito di andare alle urne per scegliere se dividere o meno il Comune in due realtà prima delle elezioni di maggio».

«Il presidente del Consiglio regionale Ruffato, non portando al voto la meritevolezza del progetto, ha di nuovo disatteso le promesse fatte - attacca sdegnato Marco Sitran, presidente del comitato -. L'ennesima figuraccia di una maggioranza in Regione Veneto che sbandiera il federalismo e le autonomie e non muove un dito per liberare due città da un giogo che le ha annullate. Ci ricorderemo alle prossime elezioni di chi si batte per l'autonomia solo a parole: Lega inclusa, veramente troppo tiepida sul suo cavallo di battaglia per cui è nata e dice di battersi».

«Non meritiamo questi rappresentanti per il Veneto e per Venezia - conclude Sitran -. Ora il referendum è rinviato a tempo indeterminato e se ne occuperà la prossima legislatura regionale. Ci batteremo, a questo punto, trasformandoci in soggetto politico con una lista civica che è l'esatta prosecuzione del cammino fatto in questi quattro anni dai comitati referendari».


 

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