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Tentata estorsione, rinvio a giudizio per i titolari di "Boscolo Hotel"

I tre fratelli gestiscono un impero nel campo alberghiero, nel 2012 furono accusati di estorsione e danneggiamenti da un imprendtore di Vigonza

Tentata estorsione e danneggiamenti. Sarebbero queste le ipotesi di reato per cui il sostituto procuratore di Padova Federica Baccaglini ha chiesto il rinvio a giudizio dei titolari della società alberghiera “Boscolo Hotel”: si tratta di tre fratelli chioggiotti: Angelo di 59 anni, Giorgio di 51 e Romano Sesillo Boscolo di 55. Gli imprenditori gestiscono un impero nel campo turistico-alberghiero, con hotel extra lusso in vari paesi del mondo.

L’inchiesta è scattata dopo la denuncia del titolare di una ditta di costruzioni padovana, che aveva realizzato e dato in affitto al gruppo Boscolo l'hotel a Mestre, diventato dal 2009 il 'B4 Mestre'. Secondo l'ipotesi accusatoria, i tre fratelli avrebbero cercato di estorcere all'imprenditore la somma di 1,8 milioni di euro.

Le indagini sono iniziate nel 2012, quando il costruttore raccontò che i fratelli Boscolo, lamentando di essere stati danneggiati dal cattivo funzionamento dell'impianto idraulico dell'immobile, avevano chiesto di rescindere il contratto chiedendo un'indennità di 1,8 milioni di euro per i danni subiti. “Siamo pronti ad aprire i rubinetti dell’albergo per allagare la struttura” avrebbero detto sempre secondo il racconto dell’imprenditore. Gli agenti della squadra mobile di Padova fecero un sopralluogo trovando la struttura piena di infiltrazioni e con consistenti danni derivanti dall’acqua.

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