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Riparte la crocieristica a Venezia: «Si è riaperta la porta del mare»

Santi: «Non manifesteremo. Festeggeremo. Per la città, il lavoro e le imprese è una giornata storica». Tommasini: «Abbiamo passato mesi d'inferno. La Msc attraccata ci dà energia». Galietti: «Un settore sicuro e pianificato a livello maniacale»

Il gigante del mare attraccato in Marittima aspetta di partire da Venezia. La Msc Orchestra arrivata giovedì si muove sabato tra le 16 e le 17. Il suo arrivo e il suo saluto hanno diviso la città fra favorevoli e contrari alla ripresa del settore a Venezia, città che si prepara ad accoglierne fino a tre alla settimana quest'estate, nella modalità pre-pandemica. Transito lungo il canale della Giudecca, in attesa della soluzione intermedia lungo il canale nord,sponda nord a Marghera, e poi porto offshore con il concorso di idee che richiederà diversi anni per vedere la luce.

«I voli internazionali sono ancora bloccati ma allo stato attuale quello che risulta confermato sono i dati delle  due compagnie nazionali, Costa e Msc, che ripartono con tre toccate settimanali e poi sicuramente vedremo l'arrivo di navi anche straniere, navi piccole per una ripartenza in sicurezza», dice Alessandro Santi, presidente Federagenti dalla Marittima stamattina. «Rispetto massimo della sicurezza», continua, riferendosi al protocollo del Cts. Tamponi prima di partire e a bordo della nave, oltre al controllo sanitario lungo il percorso della crociera, che viaggia al 50% della capienza. «Non è escluso che altri navi decidano di rientrare in attività. Le prenotazioni - spiega Santi - sono ancora in piedi. «Il sistema crocieristico sta funzionando da diversi mesi in Italia, con controlli e sicurezza». Ripartite anche tutte le attività legate alle navi, ancora in minima percentuale, ma è un inizio. Per questo il presidente ha parlato di «giornata storica».

«Non abbiamo bisogno di manifestare - commenta - festeggeremo ma siamo solamente contenti di dire alla città, alle imprese e ai lavoratori che riparte un'economia fondamentale, quella del mare». Siamo uno dei pochi settori al mondo in cui la pianificazione è quasi maniacale - sostiene anche Francesco Galietti direttore Clia Italia, l'associazione internazionale delle compagnie crocieristiche -. Dal punto di vista sanitario abbiamo sviluppato il concetto di bolla, continuamente aggiornato, sinonimo di rispetto per passeggeri ed equipaggi. La crocieristica ha un impatto molto positivo sull’occupazione e offre un contributo significativo all'intera economia italiana. Ci auguriamo di poter tornare quanto prima a una piena operatività del settore, che solo in Italia genera un fatturato di 14 miliardi di euro all’anno, sostenendo oltre 120 mila posti di lavoro (diretti e indiretti) e stipendi per 3,9 miliardi di euro».

«Le crociere tornano in Marittima - argomenta Vladimiro Tommasini di Venezia Lavora -. Non per colpa nostra. È un tema politico irrisolto da 9 anni. Pensiamo sia arrivato il momento di trovare una soluzione che salvaguardi il lavoro e la città. Ci sono già delle soluzioni, la scelta spetta ai tecnici. Quanto a noi, abbiamo passato mesi d'inferno e vedere una nave ormeggiata ti dà energia e voglia di riprendere».

«Sia pur con sole 2, 3 navi è un segnale di riavvio - afferma Davide Calderan della Rimorchiatori riuniti Panfido -. Tra tutti gli operatori siamo in 112, ora prenderemo 10 addetti per far fronte alle necessità della stagione. Per quanto riguarda la sicurezza delle grandi navi all'interno della laguna, abbiamo tre rimorchiatori ora per ogni crociera, dopo l'incidente della Costa Deliziosa del 2019. Un sistema che si è dimostrato funzionante: anche con una tromba d'aria si è riusciti a trattenere la crociera». La Msc Orchestra ha una stazza lorda di 92.409 tonnellate, una capacità massima passeggeri: 3.000 (ridotta al 70%), 1.275 cabine.

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