Guerra ai ripetitori delle compagnie telefoniche: «Antenne=morte»

Una mobilitazione cittadina è in programma lunedì a Burano contro l'installazione sull'isola, mentre va avanti una raccolta firme dei negozi locali. Proteste e un'interrogazione anche dal quartiere Pertini di Mestre

Striscioni apparsi a Burano

«Antenne=morte», «Difendiamo i nostri figli, no antenne», «Via le antenne da Burano». Dopo le proteste divampate al quartiere Pertini di Mestre, contro il ripetitore piantato da una compagnia telefonica francese poco distante dalle abitazioni, è montata la ribellione a Burano. Non sono stati usati mezzi termini negli striscioni appesi ai manufatti e sui balconi di alcune case: gli effetti della presenza delle antenne sono stati equiparati a patologie incurabili e addirittura alla morte. «Parliamo di una antenna Vodafone - spiega Filippo Vio, residente e originario dell'isola - . La prossima settimana inizia l’installazione ma non ci diranno cosa stanno montando fino a giovedì mattina, in una riunione con Vodafone in Comune, quando l’antenna sarà bella che installata. La cittadinanza ha perciò deciso di dare inizio a un presidio di protesta vicino alla torre».

«Ostacolare i lavori»

«L’obiettivo è picchettare fino almeno a giovedì - commenta Vio -  impedendo l’accesso alla torre agli operai - dove dovrebbe sorgere il ripetitore -. Fino ad allora dobbiamo batterci - è partita anche una raccolta firme dai negozi locali contro il progetto della compagnia -. Questa storia non è trasparente e il Comune ha deciso senza nemmeno rendere noti i dettagli - prosegue Vio -. Non possono fare questo senza informarci. Abbiamo il diritto di sapere prima che l’antenna venga installata, e non dopo. Grazie a tutti quelli che ci aiuteranno».

Diritto di informazione

Lo stesso rivendicato dai cittadini del quartiere Pertini, qualche giorno fa. «La gente ha diritto di essere informata su quanto accade dove vive. I residenti dovrebbero essere i primi, non gli ultimi a sapere», hanno detto dal comitato quartiere Pertini, dichiarando guerra all'antenna e ricevendo l'appoggio del Partito Democratico veneziano che ha predisposto su questo una interrogazione, a firma dei consiglieri Monica Sambo ed Emanuele Rosteghin.

Coinvolgimento

«Per i primi due giorni di lavori mancava perfino il cartello indicante i lavori a Burano - dice Alessio Molin, segretario del Pd dell'isola - poi è stato messo. C'è preoccupazione per la salute, non sapendo nemmeno che tipologia di antenna/ripetitore sia - spiega Molin -. Il tutto sta avvendendo nell'assenza di trasparenza e di informazione. Diverse domande si pone la cittadinanza: "quali altri siti sono stati analizzati e perché sono stati scartati? Era possibile utilizzare/condividere fra compagnie telefoniche gli impianti esistenti? È tutto in regola con i permessi edilizi, paesaggistici, ambientali, ecc., e nei lavori in corso?". Sarebbe stato utile e giusto che per questa decisione l'amministrazione comunale coinvolgesse i cittadini buranelli».

Il sostegno

«Il gruppo 25 aprile - si legge in una nota del comitato - appoggia le ragioni della protesta dei residenti di Burano contro l'installazione di una antenna di telefonia mobile in prossimità dell'asilo e scuola materna Isidoro Barbon, e si associa alla richiesta che la popolazione venga adeguatamente informata prima e non dopo questo tipo di decisioni».

Interrogazione

"La giunta ha concesso una porzione di un bene di proprietà comunale, la Torre Piezometrica di Burano al civico 678, alla Vodafone Italia per garantire il pubblico servizio di comunicazione - si legge nell'interrogazione di Sambo e Rosteghin del Pd -. Recentemente è stato aperto il cantiere per il posizionamento di una antenna per la radiofonia mobile, volta a sostituire l'impianto esistente. Questa è collocata a solo poche decine di metri da un’area abitata da famiglie e frequentata da giovani e bambini. Considerato che non risulta avviso all’albo pretorio e nelle sedi delle Municipalità, con l’espressa indicazione che ogni cittadino, le associazioni e i comitati portatori di interessi collettivi o diffusi, possano prendere visione e presentare memorie e documenti che devono essere valutati dall’amministrazione, si interroga l'assessore competente - Massimiliano De Martin per l'Urbanistica - per sapere se: 

- il cantiere in oggetto sia provvisto o meno del cartello informativo relativo al permesso a costruire e se la presenza di tale cartello sia un obbligo di legge;
- i responsabili del cantiere siano in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie, tra le quali quelle paesaggistiche;
- sia stata verificata l’eventuale apposizione del vincolo monumentale, qualora insistesse sull’immobile citato in oggetto;
- sia stato avviato un percorso di informazione e condivisione con i cittadini della zona rispetto a questa nuova istallazione e in caso negativo per quali motivi non sia stato fatto;
- sia possibile chiedere ad Arpav di operare un monitoraggio rispetto ad eventuali ricadute per i cittadini;
- l’amministrazione si sia attivata verso i gestori per ipotizzare il co-site con gli impianti già esistenti o se intenda farlo;
- sia intenzione di questa amministrazione, alla luce di diverse sentenza favorevoli ai Comuni, riscrivere un nuovo “Piano delle Antenne”, rispettoso delle diverse normative vigenti, della tutela del paesaggio e della salute della cittadinanza".

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