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Riprende lo scontro tra Fincantieri e Fiom: "Posizioni inaccettabili"

Il negoziato ripartito lunedì ha già subìto una battuta d'arresto: "Si perde tempo, intanto continuano trasferimenti ritorsivi e provvedimenti ingiustificati"

Sindacati - Fincantieri, non si placa lo scontro: tra l’8 e il 9 giugno è ripreso il negoziato per il rinnovo dell’integrativo di gruppo, ora Fiom Cgil tira le prime somme: "L’azienda, dopo mesi di approfondimenti su posizioni inaccettabili, ha presentato un documento che riguarda la politica industriale e la premessa di contesto per un accordo: questo documento, pur in un'ottica di ripresa dal punto di vista produttivo, rilancia gran parte dei concetti già giudicati irricevibili dalla Fiom e dai lavoratori, compreso il decentramento delle attività di scafo".

"Anche in questo documento - denuncia il sindacato - non si danno garanzie sufficienti per i cantieri di Palermo e Castellammare di Stabia e si ignora totalmente il futuro di Isotta Fraschini, Cetena e Orizzonti sistemi". A questo punto anche Fiom ha presentato la propria proposta e l’azienda, pur ribadendo il proprio dissenso su alcuni punti sostanziali della proposta Fiom, si è riservata una valutazione più attenta, chiedendo di aggiornare il negoziato e rimandandolo ai giorni 1 e 2 luglio.

La Fiom ha sottolineato come l’azienda abbia adottato una nuova strategia di allungamento dei tempi. Intanto però "sono cessati gli effetti dell’accordo del 2009, ci sono continui ed ingiustificati provvedimenti contro delegati e lavoratori nei cantieri (a partire da quello di Marghera), c'è un utilizzo improprio delle trasferte e dei trasferimenti e la pretesa di operare sul piano organizzativo come se i lavoratori dovessero assolvere a compiti definiti, pur venendo meno gli accordi che li regolavano. Inoltre Fincantieri continua ad operare in un regime d’appalto spesso di dubbia legittimità, efficacia e legalità".

Scatta quindi la mobilitazione: "Il 15 giugno a Roma verrà svolta una verifica con la consulta giuridica della Fiom, al fine di depositare un atto di comportamento antisindacale contro Fincantieri in relazione ai trasferimenti ritorsivi operati nei confronti di lavoratori e iscritti Fiom; valutare un'azione legale per il continuo diniego dell’agibilità sindacale alla Fiom nella sede di Trieste, per i provvedimenti disciplinari adottati nel cantiere di Marghera, per l'illegittima mancata erogazione di 70 euro mensili ai lavoratori previsti anche da accordi precedenti il 2009, per la possibile ed eventuale disdetta di tutti gli accordi in essere nei singoli cantieri riguardanti l’orario plurisettimanale e la flessibilità". Il coordinamento nazionale Fiom Fincantieri è convocato a Roma martedì 16 giugno per tirare le somme di questa fase di discussione e avanzare proposte precise di azione e mobilitazione ai lavoratori, in apposite assemblee.

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