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"Linea 80 svenduta", i lavoratori Actv di nuovo sul piede di guerra

Le proteste, che erano state interrotte per il periodo natalizio, riprenderanno dal 19 gennaio. Nel mirino dei sindacati la privatizzazione della tratta

Riprendono le agitazioni sindacali sulla linea 80 Venezia - Chioggia. Di nuovo contestazioni, dopo un periodo di sospensione per le festività natalizie in cui i lavoratori avevano "rinunciato spontaneamente al mantenimento in atto della protesta", dimostrando un "alto senso di responsabilità". Lo hanno dichiarato le segreterie provinciali di FILT, CGIL, FIT, CISL, UILT, UIL, UGL trasporti, USB lavoro privato, FAISA, CISAL.

Senso di responsabilità che, accusano le sigle sindacali, manca completamente alla Provincia e all'ente di Bacino, colpevoli di "scelte insensate e disastrose". "Dimostrando arroganza ed inadeguatezza al ruolo - spiegano i sindacati - hanno deciso di non convocare le parti e di non valutare alcuna soluzione mirata alla tutela del servizio, dell'utenza e in generale della mobilità dei cittadini". Con il risultato di "svendere la tratta".

Le organizzazioni sindacali considerano tale decisione dannosa e pericolosa per la mobilità della futura Città metropolitana, dell'azienda e dei lavoratori. Quindi dichiarano il ripristino della protesta a partire da lunedì 19 gennaio 2015. E se chi ne ha la piena responsabilità non attiverà in tempi brevi un tavolo di confronto, si arriverà allo sciopero generale del trasporto pubblico locale.

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