Ripristino delle dune agli Alberoni sotto il controllo delle forze dell'ordine

La zona era stata sequestrata il 30 novembre scorso dopo la realizzazione di una pista di ciclocross abusiva. Gravi i danni alla vegetazione, alla fauna protetta e agli habitat

Si rialza in piedi l'area naturalistica delle dune agli Alberoni del Lido, dopo la devastazione causata dalla realizzazione di una pista da ciclocross abusiva, che ha portato a novembre scorso al sequestro della zona. Il nucleo investigativo di polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Venezia, con la collaborazione dei carabinieri della Forestale di Mestre e del comando stazione dell’Arma territoriale del Lido, è impegnato a vigilare sul ripristino dell’area per i prossimi due anni.

La tutela speciale

La pista aveva interessato una zona di rilevanza paesaggistica e di interesse ecologico e naturalistico, riconosciuta quale sito di importanza comunitaria (SIC) e zona di protezione speciale (ZPS), ai sensi della direttiva Habitat e della direttiva Uccelli. Gravissimi i danni alla preesistente vegetazione e agli habitat tutelati, anche con una compromissione della nidificazione e riproduzione di specie di avifauna protetta.

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Interventi e monitoraggio

Nei lavori, disposti da Giorgio Gava, pm titolare dell’indagine per deturpamento di bellezze naturali e occupazione di demanio marittimo, è impegnata la Regione Veneto che ha finanziato un progetto attuato dal personale di Veneto Agricoltura. Sono stati tolti tutti i materiali estranei utilizzati per la realizzazione della pista. Il terreno è stato sistemato in modo da riportare il suolo al suo profilo originario con piccole dune, con approfondimento di aree a praterie umide mediterranee, trapiantando zolle di muschio e licheni tipici e mettendo a dimora piantine erbacee e arbustive. Il progetto prevede, per il primo anno, interventi di manutenzione (come lo sfalcio e l’eliminazione delle specie alloctone), e il monitoraggio che andrà avanti per i due anni successivi all’intervento.
 

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