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Cronaca Cannaregio

Il Comune ripristina i frangionde delle remiere distrutti dall'acqua alta del 2019

La giunta ha approvato un doppio intervento davanti alle sedi della Sant'Alvise e della Querini

Saranno presto ripristinati i frangionde davanti alle remiere Sant’Alvise e Querini danneggiati dall’"acqua granda" del 12 novembre del 2019. A stabilirlo è un doppio progetto approvato dalla giunta veneziana nei giorni scorsi. Il primo intervento riguarderà fondamenta Giuriati, il secondo un tratto davanti a fondamente Nuove. Entrambi gli interventi comportano una spesa di 366mila euro e rientrano alla voce “D” del piano emergenziale per il ripristino dei danni derivanti dall’acqua alta, in prosecuzione ai primi interventi già completati di cui all’elenco “B”.

In generale, i frangionde sono barriere di protezione costituite da pali infissi nel terreno a cui poi sono fissati dei pannelli con intelaiatura formata da tavole verticali e orizzontali. La struttura a protezione delle remiere di Sant'Alvise è in buono stato di conservazione ma risulta gravemente danneggiata sul lato est, dove mancano alcuni elementi principali, ed è priva quasi completamente degli elementi lignei che costituiscono la copertura superiore. Si procederà, dunque, a riparare l'opera dove danneggiata e a ricostruire il tavolato di  copertura fissandolo con viti in acciaio. Nel caso della remiera Querini i lavori prevedono il ripristino del frangionde per la lunghezza complessiva di circa 54 metri. I materiali impiegati saranno in conglomerato reciclato o legno esotico.

«Gli  interventi sono necessari per preservare le  attività delle società, proteggendole dal moto ondoso provocato dal traffico dei natanti - spiega il delegato alle tradizioni Giovanni Giusto - Il progetto prevede le migliori soluzioni per l’integrazione delle opere con l’ambiente lagunare».

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