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I fondi per la riqualificazione del Lido "spariti", Pellicani: «Il Comune li destina ad altro»

"I contributi per il lungomare garantiti dal governo, 7 milioni e 200 mila euro, sono diventati 5 milioni da destinare a finalità diverse. Incomprensibile la scelta dell'amministrazione"

Nicola Pellicani, consigliere comunale del Partito Democratico, torna sul progetto di riqualificazione del lungomare del Lido: una vicenda partita dieci anni fa, con la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema nell'area antistante l’ex Casinò.

"Un'operazione naufragata"

L'idea di rilanciare e riqualificare il Lido, riportandolo agli antichi splendori attraverso interventi di sistemazione di immobili come l'Hotel Des Bains, lo Staff House, l'Hotel Excelsior, l'Arenile in concessione e Forte Malamocco – ex Elioterapico - non ha mai visto la luce. Ora il consigliere ha presentato un'interpellanza in merito. "I fondi, in base all'impegno del governo sottoscritto con l'amministrazione comunale nel 2010, scendono con una rinegoziazione da 11.400.000 euro a 7 milioni e 200 mila - spiega - Una cifra che il Comune avrebbe dovuto incassare entro il 31 dicembre 2015, ma mai ricevuta. Da ciò deriva un contenzioso al Tar, con un rinvio dell'udienza perché le parti cercano un'intesa".

"Un'intesa al ribasso"

Il Comune starebbe cercando di chiudere la questione concordando con il governo di portare la cifra a 5 milioni. Da destinare però, afferma Pellicani, "a finalità diverse dalla riqualificazione del lungomare". Come si sa "del Palazzo del Cinema è rimasto un buco ora finalmente coperto, mentre gli interventi di Est Capital, che doveva avviare i lavori al Lido, hanno lasciato solo degrado. Ora la società Coima Sgr è subentrata a Est Capital, prendendo così il testimone del progetto di riqualificazione del Lido, ci auguriamo con maggior successo. Ma resta il problema dei 7 milioni, iscritti al bilancio del Comune come entrata corrente".

Il mancato rispetto della convenzione

"Come pensa l'amministrazione Brugnaro di coprire la differenza, se accetta di incassare 5 milioni al posto di 7? - Si chiede Pellicani -. E perché è stata fatta questa scelta? E soprattutto, è lecita, visto che le risorse avevano una destinazione ben precisa? Non è pensabile - conclude il consigliere Pd -  utilizzare tali risorse per altre finalità, tanto più che la corresponsione del beneficio pubblico, monetizzato in 7,2 milioni, sarebbe dovuta avvenire entro il 2015. La conseguenza del mancato rispetto della convenzione non può che determinare il ripristino della situazione originaria, vale a dire che i fondi in questione dovranno essere destinati ai lavori previsti dal 2009 e già progettati per la riqualificazione del lungomare".

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