I bagagli costano tre volte di più e lei rimane a terra. Egiziana ottiene i soldi indietro

Una cittadina egiziana residente a Mestre doveva prendere il volo per il Cairo. Al check-in ha scoperto che avrebbe dovuto spendere 474 euro totali al posto dei comunicati 165 euro

Si è presentata in aeroporto convinta di dover affrontare una spesa di 165 euro per tre valigie extra, 55 euro a valigia, come gli era stato riferito dall’agenzia di viaggi mestrina cui si era rivolta per prenotare il tragitto Venezia-Cairo. Invece, una volta giunta al check-in, ha scoperto che ogni bagaglio in più costa 158 euro, in totale 474 euro di spesa. Così, non avendo in quel momento le necessarie disponibilità economiche, E.M.E., impiegata egiziana residente a Mestre, e le sue due figlie, hanno perso il volo che le doveva portare in Egitto, dove avrebbero soggiornato fino a settembre soprattutto per rinnovare i passaporti ormai in scadenza.

La donna s’è rivolta all’Adico, associazione difesa consumatori, ottenendo la restituzione di tutto l’importo investito per affrontare il viaggio. “La nostra assistita – racconta Carlo Garofolini, presidente dell'associazione – s’è appoggiata a una agenzia di viaggio mestrina per prenotare il volo da Venezia al Cairo. Per un errore di comunicazione con un altro tour operator la dipendente dell’agenzia ha riferito alla nostra socia che ogni valigia extra costava 55 euro. Quando è arrivata in aeroporto le è stato comunicato un costo a bagaglio tre volte superiore a quanto pensava. Così la nostra iscritta non è neppure partita e questo può rappresentare un problema visto che i passaporti stanno per scadere. Tramite il nostro sportello “vacanza informata” – continua Garofolini – abbiamo scritto all’agenzia che ha confermato il disguido, dichiarando di aver ricevuto una informazione errata da un altro operatore. La stessa agenzia, al momento della partenza, contattata dalla nostra socia, ha provato ad aiutarla parlando con l’addetta del check-in ma non c’è stato nulla da fare”.

Ora, dopo l’intervento dell’associazione, alla cittadina egiziana residente a Mestre verrà restituito l’intero importo del viaggio prenotato per sè e per le sue due figlie. “Una storia a lieto fine – conclude Garofolini – che si inserisce nell’ambito di moltissime vicende legate alle vacanze e seguite quasi sempre con successo dal nostro ufficio legale tramite lo sportello “vacanza informata”".

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