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Incidente con un carrello della spesa: dopo 2 anni ottiene il risarcimento dal supermercato

Protagonista dell'episodio, avvenuto a Musile, una sandonatese: l'auto aveva riportato danni per 1.500 euro. C'è voluta una citazione, poi l'assicurazione dell'esercizio ha pagato

Se un carrello lasciato incustodito al di fuori degli appositi spazi causa danni a cose o persone, è il supermercato a doverne rispondere. A riaffermare questo principio l'esito della vicenda che ha visto protagonista una 41enne di San Donà di Piave, che due anni fa è rimasta coinvolta con la sua vettura in un singolare incidente avvenuto a Musile. La donna si era recata a fare la spesa e, nell'effettuare una manovra in retromarcia, aveva colpito con il posteriore della sua Mazda un carrello della spesa abbandonato nel parcheggio. In seguito all'urto la macchina aveva riportato danni per oltre 1.500 euro, come da preventivo della carrozzeria a cui si era rivolta.

La 41enne, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, si è quindi rivolta a Studio 3A, società specializzata nella valutazione delle responsabilità civili e penali a tutela dei cittadini, per ottenere un risarcimento. "La società proprietaria del punto vendita non si è nemmeno degnata di risponderci - spiega Studio 3A - Nonostante la cliente avesse anche prodotto le dichiarazioni di una testimone che confermava in toto la sua versione dei fatti".

La danneggiata, tuttavia, non si è data per vinta e ha deciso per una citazione in causa avanti al giudice di pace di San Donà di Piave. Dalla sua parte c'era anche una sentenza, la n. 4648/2007, della Corte di Cassazione, che, pronunciandosi su un caso simile, ha riconosciuto l'obbligo a carico di un supermarket di risarcire un cliente la cui auto era stata danneggiata da un carrello incustodito, precisando che in questi casi l'affermazione della colpa non è fatta discendere da un rapporto di custodia ma da un obbligo di cura.

"Di fronte a tutte queste evidenze - conclude Studio 3A - la Spa proprietaria del supermercato di Musile e la sua compagnia di assicurazione hanno pensato bene di non attendere la sentenza, proponendo una soluzione stragiudiziale e bonaria, che è stata raggiunta. Finalmente, dopo quasi due anni di attesa, nei giorni scorsi all'automobilista è arrivato l'assegno".

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