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Scaricatore morì per l'amianto Indennizzo-record: oltre un milione

La vedova, due figli e sei fratelli avranno nel complesso 1.2 milioni di euro. L'uomo è morto nel 2003, la sentenza è arrivata solo quest'anno

Un milione e 200mila euro. E’ quanto percepirà la famiglia di un ex dipendente della Compagnia lavoratori portuali morto di cancro nel 2003 a causa degli effetti negativi dell’amianto. Alla persona deceduta sono stati riconosciuti 120mila euro, l’indennizzo per gli eredi invece supera abbondantemente il milione di euro. Come riporta la stampa locale, la somma andrà divisa tra la vedova, due figli e sei fratelli: circa 135mila euro a testa.

Si tratta di un indennizzo record, per una famiglia che purtroppo aveva già dovuto fare i conti con una vicenda simile. L’uomo infatti apparteneva ad una dinastia di scaricatori: diversi suoi fratelli avevano lavorato al porto e uno di loro era morto pochi anni prima di lui.

I danni liquidati agli eredi ammontano a 996mila euro, a cui si sommano altri 221 mila euro di interessi. L’avvocato che ha seguito la famiglia protesta perché si è arrivati a questa sentenza con così grande ritardo, visto che la pratica è entrata in Tribunale addirittura sette anni fa. Lo stesso legale chiede un’ulteriore valutazione calcolata in base alla tabelle del Tribunale di Milano, che evidentemente prevedono indennizzi maggiori rispetto a quello veneziano.

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