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Risarcisce la giovane dopo la violenza, ma l'assegno è scoperto

Il protagonista è un 40enne di Marghera: costrinse al rapporto sessuale una ragazza e la risarcì (o così sembrava) con 10mila euro

Risarcì la vittima delle sue violenze e poi patteggiò. Il capitolo giudiziario sembrava finito, peccato però che l’assegno utilizzato per il risarcimento è risultato essere un assegno scoperto. Patteggiamento annullato e nuovo procedimento, dunque. Il protagonista di questa brutta storia è un 40enne di Marghera: aveva concordato un patteggiamento con la Procura ma ora la Corte di Cassazione ha imposto che il processo riparta da zero. Come riporta Il Gazzettino, l’uomo è comparso giovedì davanti al giudice per l’udienza preliminare.

La vicenda risale ad alcuni anni fa, quando l’uomo conobbe una ragazza poco più che ventenne su internet. Dalla chat i due decisero di incontrarsi, successivamente la giovane denunciò di esser stata costretta a seguire l’uomo nel suo garage per poi subire un rapporto sessuale.

Il quarantenne a conclusione dell’inchieste ottenne di patteggiare due anni di reclusione, con la sospensione condizionale della pena legata ad un risarcimento di 10mila euro. Al legale della ragazza l’uomo consegnò un assegno bancario, risultato però senza copertura. La ragazza si è costituita parte civile, ora il legale della giovane chiede un risarcimento decuplicato: 100mila euro.

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