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A lezione per due giorni senza riscaldamento, rivolta al Foscarini

Gli studenti del liceo lagunare giovedì sono usciti prima: "C'erano 15 gradi in classe". Problema all'accensione "da remoto" dell'impianto

"Così non si può fare lezione", rivolta degli studenti del liceo Foscarini di Venezia giovedì mattina dopo che sono stati costretti ad assistere alle lezioni con il giubbotto addosso. Le temperature del resto non permettevano di fare altrimenti nell'ala Est, visto che del riscaldamento a quanto pare non c'era neanche l'ombra. In uno dei giorni più freddi dell'anno per giunta. Il problema si stava trascinando da mercoledì, con le temperature che mano a mano tra aule e corridoi dell'istituto sono diventate sempre meno gestibili.

"C'erano quindici gradi circa, impossibile riuscire a stare in classe", spiegano i giovani. Per questo motivo le rimostranze giovedì sono arrivate fino alla dirigenza, che ha interpellato direttamente la Provincia. Il problema pare sia dovuto al fatto che l'accensione del riscaldamento avverrebbe da remoto, ma qualcosa non ha funzionato, creando non pochi disagi a studenti e professori tra mercoledì e giovedì.

Vista la situazione il vicepreside del Foscarini ha disposto che i ragazzi potessero tornare a casa in anticipo, verso mezzogiorno. I rientri pomeridiani sono quindi saltati. Venerdì, invece, la situazione dovrebbe tornare alla normalità: ci vorrà solo del tempo per riscaldare a dovere le aule.

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