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Cronaca San Polo / Calle della Madonna

Rischio crollo, il Comune sgombera e inibisce l'accesso a Palazzetto Favero e dintorni

Ordinanza per motivi di pubblica incolumità. Divieto di stazionamento nel fabbricato del condominio “Palazzo Bernardo” in Calle De La Madonna a San Polo. Pericolo cedimento del tetto, del solaio e lesioni alle pareti

Pericolo di cedimento delle capriate del tetto, del crollo completo del solaio del terzo piano e lesioni alle pareti interne e sulla facciata: un'ordinanza del sindaco Luigi Brugnaro dispone il divieto di accesso e di permanenza nel fabbricato Palazzetto Favero a San Polo, all’interno del compendio Condominio “Palazzo Bernardo” in Calle De la Madonna 1977 e 1977/A nel sestiere di San Polo.

L'inagibilità dell'edificio è stata decretata a seguito di un sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco martedì 17 aprile, congiuntamente ai tecnici dell’Area lavori pubblici, mobilità e trasporti, alla Soprintendenza e alla polizia locale, durante il quale sono state riscontrate le problematiche tali da imporre l'adozione di immediati interventi per il ripristino delle ordinarie condizioni di sicurezza dell'area. L'immobile, già attenzionato dall'Amministrazione, era stato oggetto di precedenti interventi provvisionali in ragione dello stato di abbandono dell'immobile, che stante la perdurante incuria, risultano oggi non più adeguati a tutelare la pubblica e privata incolumità.

Da qui la decisione del provvedimento firmato dal primo cittadino a tutela della pubblica e privata incolumità. L'ordinanza dispone anche il conseguente e necessario divieto di accesso e transito alla porzione di Calle De la Madonna nel tratto che include i civici 1977-1978-1979-1980, nonché al Rio De La Madonetta nel tratto antistante l’edificio in oggetto tra il Ponte de la Madoneta e la confluenza con il Canal Grande del Rio de la Madonetta a San Polo.

C'è il divieto immediato di permanenza all’interno dei locali degli immobili adiacenti e prospicienti a Palazzetto Favero, in particolare i civici 1978-1979-1980, entro e non oltre le ore 20 di domenica 21 aprile e sino al completamento delle attività di installazione delle opere provvisionali. Il provvedimento è stato anticipatamente illustrato ai residenti e ai proprietari coinvolti garantendo loro immediata e pronta assistenza anche con il supporto da parte servizi sociali che si occuperanno di assistere gli inquilini che dovessero manifestare necessità sul fronte economico-sociale offendo loro una sistemazione per la durata dei lavori necessari alla messa in sicurezza dell'area.

Per far fronte alle criticità rilevate dal Comando provinciale vigili del fuoco di Venezia a seguito del sopralluogo, il sindaco incaricherà gli uffici comunali competenti dell’Area lavori pubblici di provvedere all’immediato avvio delle operazioni necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza del palazzo e della aree attigue a tutela della pubblica e privata incolumità, riservandosi ogni futura azione per il recupero delle spese sostenute per gli interventi eseguiti in sostituzione.

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