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Cronaca

#MiNoVadoVia, Brugnaro dopo il corteo: "Anch'io non mi muovo di un millimetro" VD

Il sindaco: "C'è chi ha bisogno di visibilità. Manifestare domenica mattina è semplice, far ripartire le fabbriche meno. Siamo l'unica giunta che ha approvato misure concrete"

"E' chiaro che c'è qualcuno in cerca di visibilità, ma io non ho intenzione di dargliela". Il sindaco Luigi Brugnaro risponde così ai giornalisti che lunedì pomeriggio gli hanno chiesto un'opionione sulla manifestazione "#MiNoVadoVia", che domenica mattina ha visto più di un migliaio di residenti in corteo dall'Arsenale fino a riva degli Schiavoni per chiedere migliori politiche a favore della residenzialità. Un crogiolo di una quarantina di associazioni che hanno dichiarato tutto il loro amore per Venezia e la volontà di rimanere a vivere in laguna, senza soccombere di fronte al turismo di massa. 

"Anche io non mi muovo - ha dichiarato il primo cittadino con tono ironico - La scelta è tra chi continua a chiedere denaro e case gratis e chi vuole far ripartire la città. Siamo l'unica giunta che ha approvato il blocco dei cambi di destinazione d'uso degli alberghi, l'unica giunta che ha parlato con l'Unesco e ha garantito una serie di misure che stiamo mettendo in opera. Gli ambientalisti che hanno sfilato non sono la maggioranza - ha puntualizzato - organizzare una manifestazione domenica mattina ottenendo spazio sui media è facile, lavorare a Marghera ogni giorno per fare ripartire le fabbriche è un po più complicato".

Sul futuro della città, però, incombono diversi problemi irrisolti. Come il transito delle Grandi Navi nel Bacino di San Marco o quel Comitatone cruciale per lo stanziamento di risorse per la città che ancora non si vede all'orizzonte. Per entrambe le questioni Brugnaro lancia la palla al governo Gentiloni: "Le navi da crociera raggiungeranno la Marittima attraverso il canale Vittorio Emanuele - ha affermato - come ho già detto in campagna elettorale. Quelle più grandi che saranno costruite in futuro le accosteremo a Marghera. Sul Comitatone - conclude - io l'ho chiesto più volte. Ma deve decidere il presidente del Consiglio".

Il rettore dello Iuav, Alberto Ferlenga, raccoglie la "sfida" lanciata dal corteo dei "resistenti", ma punterebbe comunque su Venezia per il futuro: "Per certi versi è una città ideale - dichiara - non ci sono auto, è sicura ed esistono molti spazi pubblici. Dobbiamo tornare a farlo capire. Noi contrastiamo lo svuotamento di Venezia portando studenti da tutto il mondo, basta vedere la zona di Santa Marta - conclude - poi stiamo cercando di capire anche quali sono i caratteri del fenomeno. Perché è ancora più allarmante è lo svuotamento di senso di una città. Non si può ridurre a slogan la storia di Venezia".

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