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La rissa in strada tra spranghe e bastoni, un regolamento di conti?

Lunedì paura ad Arino di Dolo, quando cinque violenti si sono picchiati davanti a tutti. Uno solo il ferito: erano quindi in quattro contro di lui?

Non si spegne l'eco della rissa che lunedì pomeriggio ha tenuto in "ostaggio" un tratto di via Cazzaghetto ad Arino di Dolo. Sono volate botte da orbi, oltre che colpi proibiti anche con spranghe e bastoni. Scene da far west sulla strada principale del paese, condite da urla e manovre pericolose in auto. Una vicenda piuttosto preoccupante su cui stanno indagando i carabinieri, visto e considerato che uno dei coinvolti (a quanto risulta l'unico ferito) è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Si tratta di un cittadino di etnia nomade sui trent'anni che non avrebbe riportato traumi gravi, ma il fatto che sia stato il solo a ricorrere ai sanitari instilla il dubbio che possa non essersi trattato di una rissa, bensì di un pestaggio vero e proprio: quattro contro uno.

Il motivo lo sanno solo i protagonisti della zuffa. Fatto sta che i cinque avrebbero continuato a lungo a punzecchiarsi a vicenda di fronte a un esercizio commerciale al momento vuoto e messo in affitto. A un certo punto sembrava essere tornata la calma, invece i litiganti sono tornati alla carica. L'auto su cui erano a bordo verso le 16.30 si ferma e gli aggressori scendono con spranghe e bastoni, menando i rivali. Forse "solo" il ferito, che a quel punto non ha potuto far altro che soccombere. E' stato visto dolorante, seduto su un gradino mentre si teneva la testa. Attorno a lui i carabinieri, chiamati dai passanti impauriti per una scena che non dimenticheranno facilmente. Dunque le indagini continuano, per capire il motivo di tanta violenza. E' possibile, come già accaduto in passato, che dietro possa esserci qualche faida tra famiglie. Poco più di un anno fa, per esempio, in via Altinia a Dese una donna venne quasi speronata da un clan rivale mentre si trovava al volante della sua auto. Dopodiché scesero quattro persone armate di spranga che mandarono in frantumi i finestrini del veicolo, non avendo remore di ferire la sventurata. Il tutto in pieno giorno, sulla principale del paese. In pochi istanti.

Fatto sta che i carabinieri hanno identificato tutti e cinque i partecipanti alla zuffa, portandoli in caserma, ma di bastoni e spranghe non ne sarebbero state trovate sul luogo delle "operazioni". Ciò non vuol dire che non ci fossero, visto che i passanti hanno parlato in maniera coerente e univoca di armi di quel tipo. E pure i traumi riportati dal ferito sarebbero compatibili con sprangate e bastonate. Dunque l'unico dato certo è che Arino di Dolo, suo malgrado, è stata teatro di un grave episodio di violenza alla luce del sole. Nel pieno del pomeriggio, sulla strada principale, in cinque hanno seminato il panico. Noncuranti dei passanti e delle forze dell'ordine. Dopodiché la fuga, senza lasciare troppo spazio alle vie diplomatiche. 

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