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Pasquetta a nervi tesi: polizia locale spegne sul nascere una rissa in spiaggia a Jesolo

Nel lunedì dell'Angelo "no-alcol", gli agenti hanno redatto 18 verbali, di cui due a carico di minorenni. Nel pomeriggio fermato un furgone che trasportava abusivamente ferrame

Il bilancio di Pasquetta relativo relativo al divieto di consumare alcol al di fuori dei locali autorizzati parla di 18 verbali, di cui due a carico di minori della provincia di Verona. I provvedimenti si vanno a sommare a quelli della domenica di Pasqua, durante la quale erano state comminate multe per 1000 euro e gli agenti avevano sequestrato tre bottiglie e due lattine di birra in piazza Aurora e piazza Trento. I controlli dei poliziotti, oltre a far rispettare le imposizioni comunali, hanno permesso di sedare una rissa che stava nascendo nell'arenile antistante la Capannina di Jesolo. Un gruppo di amici avrebbe avuto delle divergenze, tra parole grosse e spintoni, ne sarebbe nata ben presto una scazzottata. Scongiurata sul nascere, con gli operatori in grado di riportare i giovani alla ragione.

Nel lunedì dell'Angelo, la polizia locale di Jesolo ha provveduto anche al sequestro di un furgone carico di materiale ferroso, nel comune di Musile di Piave. Gli agenti erano a bordo di un mezzo di servizio quando, attorno alle 17, hanno avvicinato il veicolo commerciale, fatiscente ed in pessimo stato, per eseguire un controllo di rito. Dopo aver proceduto con l'identificazione di conducente e passeggeri, tre uomini di origine serba, tutti imparentati tra loro, hanno provveduto ad ispezionare il carico. Nel vano del mezzo trasportavano una cisterna cilindrica, 5 travi ferrose, 2 reti da letto, svariate lamine in ferro, nonché 13 faretti da illuminazione, 2 sedie, un'aspirapolvere e il cerchione di una ruota.

Il conduttore ha spiegato che si trattava di merce che avrebbero portato in un centro di smaltimento a Portogruaro, come erano soliti fare in altre occasioni. Il giovane serbo, a supporto delle sue spiegazioni, ha presentato anche dei documenti alla polizia, che però non autorizzavano lo smaltimento di rifiuti, rendendo la propria attività, di fatto, abusiva. Di qui, il sequestro del mezzo e del materiale per trasporto illecito.

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