Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Comune le toglie l'aiuto economico Lei allora devasta i servizi sociali

Quattro operatori al pronto soccorso e danni a palazzo Morosini a Chioggia. Una 30enne denunciata. Voleva far valere le sue ragioni

Entra nella sede dei servizi sociali e mette a soqquadro tutto. Con quattro operatori che sono poi stati costretti a farsi refertare dal pronto soccorso per i traumi (lievi) causati dalla furia di una trentenne chioggiotta che si è vista nei giorni scorsi togliere l'integrazione del reddito che le passava il Comune di Chioggia. Si tratterebbe di 150 euro su cui d'ora in poi non potrà contare, per il semplice fatto che secondo l'amministrazione, e una commissione ad hoc, non avrebbe più i requisiti. Dopo un paio di giorni dalla comunicazione, però, la donna ha pensato bene di reagire nel modo sbagliato. Urlando. Di più, danneggiando l'ufficio dei servizi sociali di palazzo Morosini, che già in passato era stato teatro di momenti concitati con un uomo che aveva estratto un coltello per far intendere le proprie ragioni.

Fatto sta che verso le 12 di giovedì la donna si è presentata con la madre a darle man forte. Ha chiesto di una assistente sociale precisa e, nemmeno il tempo di spiegare i motivi della cancellazione dell'aiuto economico, la donna si è infuriata. Prendendosela prima con la sua interlocutrice, sotto shock per la reazione violenta, poi con un operatore dei servizi sociali (lo stesso che a suo tempo disarmò il malintenzionato armato di coltello). E' stata danneggiata una scrivania e un computer è stato scaraventato a terra. Subito sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno faticato non poco per aver ragione della reazione veemente della donna. Poi trasportata all'ospedale anche lei per le conseguenze della baraonda. Insomma, ennesima aggressione negli uffici dei servizi sociali chioggiotti. Allo studio da parte dell'amministrazione locale la possibilità di posizionare alcuni agenti della municipale nelle fasce orarie più "sensibili" della giornata nelle vicinanze di palazzo Morosini, in modo non solo da costituire un deterrente, ma anche per permettere agli operatori di lavorare con maggiore tranquillità. Gli uffici per tutta la giornata sono stati chiusi, mentre la donna protagonista dell'aggressione è stata denunciata per danneggiamento.

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