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Tre feriti, due risse e vetrina in frantumi: sabato sera ad alta tensione a Venezia

In zona campo Santa Margherita un paio di interventi dei carabinieri per delle zuffe. Vicino, due feriti "da taglio". In piazzale Roma marocchino contuso alla testa: "Mi hanno picchiato"

E' stata una notte a dir poco movimentata nella zona di campo Santa Margherita, alle prese con feriti, presunte risse e colpi proibiti. Intanto i fatti certi: tre i feriti, due da taglio e uno invece per un trauma riportato alla testa. I primi due sono italiani, pare veneziani, il terzo marocchino. Per il resto ci sono una serie di interventi dei carabinieri su cui ora si sta cercando di far luce. Due le segnalazioni principali, più una terza che ha determinato l'intervento anche dei sanitari del 118. Per ferite "da taglio".

Andiamo con ordine: verso le 23 viene segnalata una zuffa nella zona di campo Santa Margherita. Se le darebbero di santa ragione in poco meno di una decina di litiganti. Più o meno in contemporanea arriva anche una concitata telefonata che segnala due persone ferite che si trovano all'altezza di calle dei Ragusei e calle Contarina, non distante dai Carmini. In entrambi i casi intervengono i carabinieri: in campo Santa Margherita i facinorosi si erano già dileguati. Non c'è più nessuno tra i violenti. In calle dei Ragusei, invece, intervengono sempre i militari dell'Arma con il 118.

Due feriti, i veneziani, vengono trasferiti in ospedale per traumi lievi. Uno dei due presenta una ferita "da taglio" al fianco. Da cos'è stata causata? Ancora è difficile stabilirlo, perché i due vengono portati via. Fatto sta che poco distante la vetrina di una pizzeria kebab del posto è danneggiata. Gli sgabelli all'interno a terra. Possibile che il parapiglia sia stato causato da un litigio in calle o all'interno del locale (attaccato al ponte di ferro di fondamenta Cazziola) e che i frammenti abbiano ferito i protagonisti della vicenda. Sull'episodio stanno cercando di far luce i carabinieri, anche perché nulla vieta che l'accaduto possa costituire la continuazione della rissa scaturita in contemporanea in campo Santa Margherita. Difficile che scattino due scazzottate del genere in contemporanea e a poche centinaia di metri l'uno dall'altra. E' possibile anche che si sia trattato di una "classica" coltellata per entrambi da parte di qualche aggressore. Si tratta di traumi lievi che potrebbero essere stati causati da una lama o anche da un coccio di bottiglia rotto (non la prima volta che accadrebbe in zona). La situazione non è chiara: le versioni dei fatti dei protagonisti della vicenda per ora non combaciano.

Nel frattempo la situazione rimane comunque tesa. A dimostrazione di ciò verso le 2 i residenti segnalano una seconda maxi rissa in campo Santa Margherita. Anche in questo caso i carabinieri intervengono ma i facinorosi se ne sono andati. Le chiamate parlavano di sempre una decina di persone che se le davano di santa ragione. In relazione al primo episodio, invece, in piazzale Roma viene fermato il cittadino marocchino: è ferito alla testa. Non è un trauma "da taglio", bensì causato forse da dei pugni. Racconta di essere stato picchiato in campo Santa Margherita per aver preteso la restituzione di 50 euro che gli erano stati sottratti da un gruppo di nordafricani. Una versione dei fatti che è ora al vaglio delle forze dell'ordine, al pari dei motivi per cui due feriti sono stati trasportati al Civile. Due risse, tre feriti e una vetrina danneggiata. Non il bollettino di un tranquillo sabato sera.

Tutto ciò a distanza di poco più di una settimana dal grave ferimento di un giovane curdo all'interno della pizzeria "Al Volo" di campo Santa Margherita. E' stato picchiato a sangue da un gruppo di cittadini di origni nordafricane e mandato in ospedale in Rianimazione alle prese con una emorragia cerebrale.

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