Faida tra gondolieri, "pope" colpito da un pugno al volto a San Marco

La vittima denuncia serie di aggressioni perpetrate da colleghi di un altro stazio che proseguono da un anno e mezzo: "L'Ente gondola sa tutto"

Da un anno e mezzo vittima di minacce e di tentativi di pestaggio. L'incubo che per un gondoliere di San Marco, in servizio da trent'anni, è tornato d'attualità venerdì scorso quando, come riporta il Gazzettino, è stato colpito in pieno volto da un pugno mentre scendeva dall'imbarcadero del vaporetto di San Tomà.

Gli aggressori, a suo dire, li conoscerebbe bene. Sarebbero dei colleghi "pope" di un altro stazio. Anzi, un solo pope, con un complice che lo spalleggiava. Sarebbe solo l'ultima vicenda di una serie di episodi già denunciati all'Ente gondola, che però fino a questo momento non avrebbe preso alcun provvedimento. A sentire la persona finita nel mirino, nelle segnalazioni ci sarebbero nomi e cognomi.

La prima aggressione ad agosto 2012, quando l'uomo sulla porta di casa riuscì a evitare un pugno sferrato in direzione del volto, poi il 10 agosto 2013 un nuovo incontro "ravvicinato". Nel settembre, 2013, ancora un’altra presunta intimidazione mentre si trovava a bordo di un taxi. Più che altro minacce urlate. Ora l'ultimo pugno, sferrato con un guanto a sfere metalliche. Che a una settimana di distanza ha ancora lasciato il segno sulla faccia del gondoliere.

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