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Scoprono banditi in azione, scoppia rissa tra residenti e ladri a Ceggia

Lunedì stavano entrando in una casa cinque furfanti. Il fratello del proprietario e due amici hanno cercato di bloccarli finendo in ospedale

Hanno sorpreso i ladri mentre stavano cercando di entrare in una abitazione singola di Ceggia. In tre. Si sono guardati negli occhi. Hanno deciso che era il caso di non scappare, di cercare di fermare i delinquenti. Visto che nel veneto orientale i furti in abitazione sono una piaga che purtroppo si sta ripetendo spesso e sovente. La rissa, però, ha visto vincitori i malviventi, dall'accento dell'est Europa, forse albanesi. I residenti, infatti, sono finiti all'ospedale per i colpi subiti.

Accade in via Rivazancana Di Sopra lunedì pomeriggio verso le 18. Una batteria di ladri approfittando dell'oscurità aveva messo nel mirino una abitazione, scavalcando il cancelletto d'ingresso e forzando il portoncino principale. Tutto in pochi istanti. Il piano, però, è saltato quasi subito. Caso ha voluto infatti che il fratello del padrone di casa, un 37enne che abita nelle vicinanze, si è ritrovato a passare proprio nel momento in cui i furfanti erano in azione. A volto scoperto.

Uno di loro era già penetrato in casa quando i complici lo hanno richiamato a gran voce. Dicendo che bisognava tagliare la corda il prima possibile. Erano stati scoperti. Da un momento all'altro avrebbero potuto arrivare le forze dell'ordine. Per il gruppetto, però, c'era un problema. Per raggiungere l'Audi A6 grigia parcheggiata poco distante con cui poi sarebbero spariti nel nulla dovevano aver ragione dei tre che li aspettavano al cancelletto di ingresso. Inevitabile la rissa.

Oltre al fratello del padrone di casa finito nel mirino, c'erano anche un 24enne e un 20enne. Tre contro cinque, dunque. Alla fine i banditi hanno però avuto la meglio, riuscendo a salire a bordo della Audi station wagon e scappando via prima dell'arrivo dei carabinieri. I tre sono stati accompagnati al pronto soccorso per accertamenti: uno di loro sarebbe stato colpito con violenza più volte alla schiena, un altro avrebbe riportato un occhio nero per un pugno e il terzo delle lesioni al volto, sempre per dei cazzotti in faccia.

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