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Martedì Grasso choc: risse e feriti La polizia spara un lacrimogeno

Gli agenti poco dopo l'una di notte era stati circondati dalla folla in campo Bella Vienna, fomentata da due giovani. Altre due zuffe poco prima

Risse, alcol e violenza. In luoghi diversi della città. Aggressioni una dietro l'altra, con tanto di un lacrimogeno sparato dalla polizia in campo Bella Vienna perché a un certo punto la folla, aizzata da due giovani, uno di Avellino e l'altro di Firenze, aveva circondato gli agenti. Una situazione esplosiva. Che rischiava di uscire dal controllo. Oltre un centinaio di ragazzi che sembravano sul punto di rivoltarsi contro le forze dell'ordine. Nel pieno della festa. In quella che doveva essere una festa. Ma non è stato l'unico episodio di violenza che ha caratterizzato la nottata.

PRIMA RISSA - Il primo, dieci minuti prima di l'una, ha costretto gli uomini del commissariato San Marco e delle volanti a intervenire in calle degli Specchieri, nel sestiere di San Marco. Sette persone, tra italiani e stranieri, residenti e turisti, a causa dell'alcol hanno iniziato a darsele di santa ragione. Calci e pugni. I residenti, preoccupati per quel trambusto che proveniva dalla calle, hanno chiesto l'aiuto al 113. Le forze dell'ordine, intervenute, hanno denunciato tutti i partecipanti alla zuffa. Qualcuno più malconcio degli altri.

SECONDA RISSA - Mezz'ora più tardi e la scena si sposta in campo Santa Margherita, all'altezza del chiosco centrale. A un certo punto, infatti, è scoppiata una rissa furibonda che ha coinvolto almeno sei giovani. Italiani e dell'Est Europa. Sul posto è intervenuta la polizia, coadiuvata dalla municipale e dai carabinieri. Tre i ragazzi denunciati (due albanesi e un kosovaro). Un italiano è invece finito al pronto soccorso con una ferita da taglio all'avambraccio destro. Evidentemente tra calci, pugni e alcol qualcuno ha anche tirato fuori dalla tasca un coltello. Oppure il giovane potrebbe essersi ferito scivolando su qualche coccio di bottiglia a terra. Le forze dell'ordine sono al lavoro per identificare anche gli altri partecipanti alla rissa. Una volta arrivate sul posto, infatti, il gruppo di stranieri ha tentato di allontanarsi di corsa, infilandosi in una calle chiusa. Sono stati gli stessi poliziotti, vigili e carabinieri a salvare dal linciaggio il trio, che a un certo punto, vista la malparata, avevano iniziato a indietreggiare. La folla (c'erano ancora molte persone nel campo) li aveva messi nel mirino. Vicino al chiosco, invece, sono stati fermati due italiani. Mentre il terzo giovane, quello ferito, è stato individuato in una calle vicina. Sanguinante al braccio. Gli agenti hanno dovuto faticare per tenere la situazione sotto controllo.

POLIZIA CIRCONDATA - Ma non è finita qui. A l'una e venti, infatti, gli uomini del commissariato San Marco si sono spostati in campo Bella Vienna. A due passi da Rialto. L'intenzione era di controllare che tutti i locali pubblici rispettassero le prescrizioni del Comune in fatto di musica e intrattenimento. Nessun problema da quel punto di vista. All'improvviso, però, l'attenzione si è concentrata su un carretto ambulante sound-system. Casse a tutto volume e musica a palla. Alla richiesta delle forze dell'ordine di esibire documenti e controllare eventuali autorizzazioni, il titolare del carretto, 23enne di Avellino ma residente a Jesolo, ha iniziato ad aizzare la folla, alzando ancora il volume. Con l'alcol che evidentemente ci ha messo lo zampino. Subito in suo "aiuto" è arrivato anche un giovane fiorentino di 28 anni, a Venezia per il Carnevale. Entrambi avrebbero iniziato a insultare le forze dell'ordine. Aizzando i presenti.

NECESSARIO IL LACRIMOGENO - Sono quindi stati chiesti i rinforzi del reparto mobile di Padova, ma nonostante ciò la situazione si stava facendo sempre più esplosiva. A quel punto la decisione di sparare un lacrimogeno. Per far capire che ora non si scherzava più. Sarebbero stati più di un centinaio i ragazzi che avrebbero quasi circondato le pattuglie. A quel punto, dopo lo sparo, la situazione gioco forza è tornata relativamente tranquilla. E i due giovani "fomentatori" sono stati portati in questura e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere.

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