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Botte da orbi in spiaggia tra abusivi sotto gli occhi dei bagnanti, feriti

La rissa venerdì mattina a Jesolo, nel tratto di litorale all'altezza di via Carducci. Cinque le persone coinvolte nel parapiglia. Due all'ospedale

A un certo punto l'atmosfera si è fatta decisamente incandescente in spiaggia. Ma non per la calura estiva, bensì per motivi ben più futili: il prezzo con cui offrire i propri asciugamani ai turisti. Sono stati minuti di paura sull'arenile jesolano verso le 11 di venerdì, quando nel tratto di spiaggia antistante a via Carducci, all'altezza di piazza Aurora, due venditori abusivi sono venuti alle mani. O meglio, uno dei due ha aggredito l'altro, il quale non ha potuto far altro che difendersi di fronte alla serie di pugni e di colpi proibiti che l'hanno raggiunto anche al volto.

Si tratterebbe di un diverbio covato per ore prima di esplodere nella violenza. Il primo alterco, ben più civile, a quanto pare nella giornata precedente. Per una sorta di "concorrenza sleale" in salsa abusiva. Venerdì mattina, dunque, il nuovo faccia a faccia sfociato in botte da orbi. Tanto più che a difendere i litiganti sono intervenuti i rispettivi fratelli: in tutto cinque persone hanno partecipato alla zuffa, tre da una parte e due dall'altra. Tutte di nazionalità marocchina.

Sotto gli occhi impauriti dei bagnanti, che hanno tempestato di chiamate le forze dell'ordine (poco meno di una decina le telefonate al commissariato in pochi minuti). Dopo l'arrivo delle volanti della polizia, però, con sul posto anche il dirigente Giuseppe Cerni, la situazione è tornata alla normalità. I due litiganti sono stati identificati e trasportati in ospedale, da dove sono stati dimessi poco dopo. Ferite lievi per loro, anche se l'aggredito avrebbe riportato alcuni vistosi ematomi al volto.  

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