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Abusivi contro forze dell'ordine, altra rissa a San Simeon Piccolo

Ennesimo scontro tra le autorità e i venditori ambulanti irregolari lungo le vie del centro storico. Stavolta l'episodio è avvenuto vicino alla stazione

Continua la guerra delle forze dell'ordine contro gli abusivi che vendono lungo ponti e fondamente ogni genere di prodotto, in barba a qualsiasi legge o regolamento comunale. Ancora una volta, come riporta la Nuova Venezia, il sequestro di borse e occhiali da sole contraffatti si è risolto in una zuffa, in una spiacevole riproposizione di quanto già successo in passato.

RISSA IN FONDAMENTA – Se, infatti, già domenica in piazza San Marco gli ambulanti irregolari erano passati alle mani e, qualche tempo prima, in riva degli Schiavoni, era stato un finanziere ad avere la peggio, martedì è stato il turno di due lagunari e un poliziotto; militari ed agente erano di pattuglia nei pressi della stazione Santa Lucia e, attraversato il ponte degli Scalzi, hanno notato i teli bianchi con le borse stesi sulla fondamenta di San Simeon Piccolo, a pochi passi dall'omonima chiesa. Piombati come un fulmine sugli abusivi, i membri delle forze dell'ordine non hanno lasciato al “palo” il tempo di avvisare i compagni e in pochi istanti hanno raccolto tutta la merce esposta sui masegni. Uno dei due venditori si è dato subito alla fuga, correndo nel dedalo dietro alla Calle Nova, l'altro ha invece cercato di recuperare la sua mercanzia dalle mani dei militari, trasformando il sequestro in una rissa.

ZUFFA DI GRUPPO - In breve sul posto sono arrivati i rinforzi: altri abusivi sono corsi in aiuto del compagno, cercando di circondare la pattuglia per rimettere le mani sulle borse ritirate, ma neppure le autorità sono rimaste con le mani in mano e, infatti, sul posto sono arrivati altri poliziotti, inviati dalla vicina questura. Alla vista di un numero sempre crescente di divise gli ambulanti hanno infine deciso di battere in ritirata, disperdendosi rapidamente, ma proprio lo straniero che aveva dato inizio alla zuffa è stato l'unico a non riuscire a tagliare la corda, venendo quindi denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Uno dei due lagunari e il poliziotto di pattuglia assieme a loro sono invece finiti all'ospedale per farsi curare le ferite riportate nella zuffa.

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