Cronaca

Malaria, morte piccola Sofia: "Due settimane per poter fare luce sul decesso"

In attesa di capire se il materiale biologico analizzabile sia sufficiente per un doppio esame, la salma della bimba di 4 anni è a disposizione dei genitori, all'obitorio di Brescia

Ci vorranno almeno due settimane prima di avere le prime risultanze dell'inchiesta sulla morte di Sofia, la bimba di 4 anni morta a seguito alle complicazioni della malaria. A spiegarlo è il procuratore capo di Trento, Marco Gallina, titolare del fascicolo per omicidio colposo contro ignoti aperto dopo il decesso della piccola. Bisognerà ancora aspettare, quindi, prima di capire quando sia avvenuto il contagio della bimba: "Stiamo valutando con più attenzione la possibilità che la bambina sia stata contagiata mentre era a Bibione, cioè prima del ricovero in ospedale a Portogruaro, dove è stata il 13 agosto, e a Trento, dove era dal 16 al 21 agosto", aveva commentato Raniero Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute.

ESAME DOPPIO O CONGIUNTO?

Ora la procura di Trento dovrà valutare se il materiale biologico analizzabile è sufficiente per svolgere doppi accertamenti: da una parte quelli dei periti, dall'altra quelli degli ispettori dell'istituto superiore di sanità. Nel caso in cui non lo fosse, si aprirebbe la strada dell'esame congiunto. "La Procura - ha spiegato Gallina - valuterà inoltre l'eventualità di una contaminazione degli aghi, così come saranno controllate le cartelle cliniche e infermieristiche, in modo da selezionare anche eventuali testimoni tra gli operatori sanitari coinvolti nei giorni del ricovero della piccola, oltre che per trovare riscontro a quanto dichiarato da subito dall'Apss. Cioè che nessun contatto ematico può essere avvenuto tra pazienti, ovvero tra Sofia e le altre due bambine ricoverate con la malaria nello stesso reparto di pediatria e guarite".

CORPO A DISPOSIZIONE DELLA FAMIGLIA

Intanto, il corpo della piccola Sofia è nuovamente a disposizione dei propri famiglia, dopo il nullaosta congiunto arrivato dalle procure di Trento e di Brescia. La salma si trova all'obitorio degli Spedali Civili, in attesa della decisione dei genitori sul funerale. Le esequie, ad ogni modo, non saranno celebrate prima di lunedì, per i tempi burocratici necessari per organizzare lo spostamento della salma da Brescia a Trento.

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