Maltempo e guasti, altro inferno. Pendolari: "Scendiamo in piazza"

Lunedì difficile sulla Trieste-Venezia per un guasto in Friuli. A farne le spese sia i regionali che le Frecce. Ritardi pesanti anche di quasi un'ora

Domenica il maltempo e il vento forte. Lunedì, invece, un guasto tra Trieste e Monfalcone. Mattinata da dimenticare per i pendolari che si devono muovere sulla linea tra il capoluogo giuliano e Venezia. I disagi maggiori, a quanto pare, stavolta li hanno registrati i convogli a lunga percorrenza, che hanno registrato ritardi anche di cinquanta minuti. A Mestre come a Padova.

Non che i regionali abbiano avuto un destino di molto migliore: le corse tra le 8 e le 9, infatti, registravano quasi sempre ritardi tra Friuli e Veneto. Chi di mezz'ora, chi di dieci minuti. Su tutte le furie i comitati dei pendolari, sia di Quarto d'Altino che del Veneto Orientale. Luciano Ferro, portavoce dell'associazione che difende gli interessi di quanti viaggiano ogni giorno sui binari da Quarto D'Altino al Veneziano o al Trevigiano, su Facebook lancia l'iniziativa di una "manifestazione alla veneta".

L'intento è di riunire tutti i pendolari della Regione per far sentire il proprio malcontento ("dobbiamo essere almeno 5mila", scrive). Dal comitato dei pendolari del Veneto orientale, invece, si espongono le proprie lamentele direttamente all'amministratore delegato delle Ferrovie Moretti: "Non siamo né in zona di monsoni, né di tempeste tropicali, né di nevicate copiose. Possibile mai che la linea non se la possa cavare bene in presenza di un evento meteorologico?".

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I pendolari di Salzano-Robegano, invece, per perorare la propria causa hanno preso carta e penna e scritto direttamente all'assessore regionale Renato Chisso. Nel mirino alcune modifiche all'orario cadenzato di recente introduzione per migliorare il servizio: "La nostra proposta di modifica, seppure non è l’optimum, corregge parzialmente le lacune dell’orario e può essere realizzata a un costo molto limitato rispetto ai benefici che Salzano e Spinea otterrebbero dopo la pesante penalizzazione subita con l'introduzione dei treni regionali veloci. Confidiamo di trovare in Lei - si legge nella lettara - un interlocutore disponibile ad accogliere le nostre istanze anche perché crediamo di avere tutti lo stesso comune obiettivo: rendere, per quanto possibile, questo servizio migliore". In conclusione la richiesta di un incontro tra amministratori del territorio, comitato e lo stesso esponente di Palazzo Balbi.

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