Ritirata la multa al migrante che puliva la strada a Mestre

Lo ha annunciato la polizia locale, parlando di eccesso di zelo nell'applicazione della norma. Soddisfazione anche da parte del Pd

È stata ritirata la sanzione da 350 euro comminata dalla polizia locale di Mestre ad un migrante africano che spazzava per strada «per integrarsi», chiedendo un aiuto economico ai passanti. A renderlo noto è la stessa polizia locale, spiegando che, dopo che si è diffusa la notizia della sanzione, erano giunte ai vigili diverse telefonate di cittadini in difesa del giovane immigrato. Il comando ha ritenuto di ritirare il provvedimento giudicandolo eccessivo rispetto alla "norma sui lavori in strada" prevista dal regolamento comunale.

Multa annullata

Di fatto l'operato del ragazzo è stato equiparato - anche se le regole sono differenti - alla pulizia obbligatoria dei plateatici dei locali pubblici e quella volontaria degli stessi cittadini che spazzano il marciapiede davanti casa. Il controllo della pattuglia era stato originato, tra l'altro, dalla segnalazione di alcuni residenti. Sulla decisione di fargli la multa avrebbe influito anche l'inesperienza dei vigili, freschi di assunzione, e la loro non perfetta conoscenza del regolamento.

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Solidarietà dei cittadini

L'annullamento della sanzione è stato commentato positivamente dall'avvocato Matteo D'Angelo, che aveva già attivato una iniziativa di solidarietà nei confronti del migrante: «Tutti hanno voluto dare il proprio contributo - ha scritto - Ebbene, l'auspicio pare essersi avverato: il comandante ha dichiarato che il verbale è stato annullato in autotutela. Aspettiamo l'ufficialità, ma, nel frattempo, devo dichiarare chiusa la raccolta». Soddisfazione è stata espressa anche dal Partito Democratico comunale, che si stava muovendo con un'interrogazione: «La mobilitazione e l'interesse dei cittadini per la vicenda - ha detto la capogruppo Monica Sambo - dimostrano ancora una volta che Venezia è una città accogliente e solidale».

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